Il Tirreno

Livorno

Letizia Battaglia in mostra: Falcone, Dalla Chiesa Andreotti con Lima la storia in 50 scatti

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LIVORNO. Il titolo della mostra ai Granai di Villa Mimbelli è “Letizia Battaglia” e più eloquente non si potrebbe. Cinquanta fotografie, alcune molto famose, tutte rigorosamente in bianco e nero, tra gli anni Settanta e i Novanta. Raccontano la Sicilia e Palermo non sospese in un passato ormai ininfluente per i nostri giorni, sono immagini vive e palpitanti, alcune di una durezza quasi insopportabile. Non sono solo Palermo, ma è qualcosa che riguarda l’umanità intera.

Tanti omicidi mafiosi, con i cadaveri ancora freschi, in mezzo al sangue, come il Triplice Omicidio in Piazza Sant’Oliva del 1982, con due donne riverse sui divani e un uomo a terra o quello del giudice Terranova crivellato di colpi sui sedili a quadri della sua utilitaria nel ’79. Un giovane Falcone al funerale di Dalla Chiesa, Andreotti con Salvo Lima, l’omicidio Mattarella ripreso in sequenza dove appare il dolore della moglie e della figlia, una immagine di un salotto palermitano che sembra uscito da un film di Visconti. Ma le foto che urlano di più sono quelle delle donne e dei ragazzi. Due forse le più terribili: due ragazzini e la loro madre sorpresi a letto fiaccati dalla fame e dall’inedia e un'altra con un neonato a cui i topi hanno mangiato le dita di una manina. E poi bambini con la pistola e una calza sul volto che giocano al killer. Le donne hanno il volto in penombra come Rosaria Schifani la moglie dell’agente della scorta di Falcone che gridò a tutti "Vi perdono ma inginocchiatevi".

La mostra andrà avanti fino al 15 marzo: sarà visitabile venerdì-domenica 10-13 e 16-19, ingresso 5 euro e gratuito per i ragazzi sotto i 14 anni.

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