Ecco la "livornese" che strega il mondo, anche oggi protagonista la gallina
Convegno, iniziative e sessanta esemplari in mostra
LIVORNO. Livorno celebra la gallina razza “Leghorn” con due giorni di iniziative ed esposizioni cominciate ieri al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo a Villa Henderson (in via Roma 234). Sabato 24 protagonisti anche gli studenti di due classi delle scuole Bartolena (3°J plesso di via Michel e 2°A plesso di San Simone) che hanno esposto all’interno dell’ iniziativa i loro fumetti sul Gallo Lolo, sua sorella Lola e le altre galline livornesi (fase conclusiva di un percorso e di un concorso sulla caccia alle bufale sponsor Istituto Pasteur Italia, Ibsa Foundation e Carocci Editore). . «Si ringrazia il Club Italiano Razza Livorno per l’invito ed anche per l’esposizione dei fumetti alla mostra della gallina livornese», ha detto a nome della scuola Cristina Bitossi, una delle insegnanti che ha seguito il progetto. La manifestazione, un vero e proprio meeting come lo definiscono gli organizzatori, è giunta alla sua terza edizione. Per la prima volta quest’anno, oltre al convegno, si terrà una grande esposizione, di livello nazionale, di galli e galline di razza livornese.
Domenica 25 novembre, dalle 9.30 alle 12.30, sempre al Museo di Storia Naturale di via Roma.
La gallina Leghorn è un’eccellenza del territorio livornese, e porta il nome della città in tutto il mondo.
Si tratta di pollame molto resistente, di tipologia mediterranea, snello, vivace e vigoroso, dal portamento elegante ed armonioso nelle proporzioni, con quattro dita. Il piumaggio in tutte le colorazioni è brillante e ricco di riflessi, ben aderente al corpo, le piume larghe. Il gallo pesa da 2,4 a 2,7 Kg, mentre la gallina da 2 a 2,3 Kg. La gallina livornese produce grandi uova dal caratteristico guscio bianco (riesce a depositarne fino a 300 l’anno).«Personalmente – dice l’assessore al turismo Francesco Belais - ho alcune galline livornesi e assicuro che ottenere uova da animali propri cresciuti con rispetto è un valore aggiunto».
Gli organizzatori Giuseppe Chionetti e Mario Lupi, del Club Italiano Razza Livorno, sottolineano lo spirito dell’iniziativa: «Come livornesi ci fermiamo a dire che i nostri galli e le nostre galline fanno dè-cocco e non coccodè, mentre questa razza rappresenta un ambasciatore nel mondo della nostra biodiversità. Per celebrarla e raccontarla porteremo 60 esemplari al Museo e avremo con noi scuole, allevatori ed esperti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
