Multinazionale pronta a salvare la stazione radio
Missione di assessore e Pro Loco in Spagna: Intracom Telecom disposta a finanziare
COLTANO. Una parte o addirittura tutti i soldi che servono per strappare dal degrado e riqualificare la stazione Marconi nella frazione di Coltano potrebbero arrivare da un grande sponsor internazionale, la Intracom Telecom, una multinazionale delle telecomunicazioni che controlla la Telecom brasiliana, argentina e greca. In questi ultimi tempi la società ha deciso di svilupparsi in modo massiccio anche in Spagna ed è in questo paese, a Barcellona, per l’esattezza che si sono recati l’assessorepisano ai lavori pubblici Andrea Serfogli, il presidente della Pro loco di Coltano Antonio Dell’Omodarme e Fabio Cosci, sempre della Pro loco.
L’obiettivo era quello di incontrare di persona il presidente e amministratore delegato della Intracom Telecom, l’egiziano Mohamed Ahmed, che ha manifestato interesse nei confronti della stazione Marconi, il luogo in cui, nel 1911, Guglielmo Marconi sperimentò per la prima volta le trasmissioni a onde lunghe verso Nuova Scozia, terre d’Africa e Canada. Dopo una recente visita a Pisa di un rappresentante di Intracom Telecom, secondo il quale l’egiziano avrebbe già preso contatti con Elettra Marconi, la figlia di Marconi, Serfogli e Dell’Omodarme hanno approfondito la discussione direttamente con Ahmed nell’ambito del “The Mobile World Congress”, il congresso mondiale sulla telefonia mobile a cui erano stati invitati.
«Il presidente di Intracom Telecom – afferma Serfogli di ritorno dalla Spagna – è rimasto entusiasta del progetto e delle foto che gli abbiamo sottoposto (l’idea del Comune è quello di costruirvi un museo della radiotelegrafia con annesso un incubatore sede di una start-up nel settore delle telecomunicazioni, ndr). Ci ha informati della volontà di contribuire economicamente alla rinascita della stazione Marconi, definendola un affascinante ponte tra passato e futuro. Nel corso della prossima settimana c’incontreremo a Milano coi suoi legali italiani e con loro affronteremo le possibili soluzione sul tappeto. Potremmo optare per la strada della sponsorizzazione, come previsto dal codice degli appalti, oppure per una sponsorizzazione di tipo tecnico, in questo caso saranno direttamente loro a farsi carico della realizzazione delle opere».
Da Barcellona a Coltano. Intorno ai ruderi della stazione Marconi finalmente qualcosa si è mosso. Dovrebbe essere questione di ore e poi prenderà il via l’intervento di bonifica e messa in sicurezza dell’immobile. Nella giornata di lunedì scorso, infatti, gli operai hanno montato la recinzione del cantiere, a cui seguirà la rimozione di tutti i pericoli interni alla struttura, dalle travi pericolanti ai rampicanti fino anche a delle lastre di cemento-amianto recentemente scoperte. Per questi lavori la ditta Euroambiente, incaricata dal Comune di Pisa per un investimento di 47mila euro, si avvarrà dell’aiuto della Itaf di Pistoia e della Selin di Calenzano.
«L’intervento in corso – precisano dal Comune di Pisa – è propedeutico al recupero del monumento. Solo dopo la messa in sicurezza infatti geometri e architetti potranno entrare per prendere le dovute misure ed elaborare un progetto definitivo di restauro. Nelle scorse settimane si è conclusa la prima fase dei lavori (iniziata il 29 gennaio), rallentati da pioggia e terreno bagnato: la bonifica esterna di 3.000 metri quadrati con circa 5 tonnellate di materiale portato via. I lavori sono possibili grazie al fatto che il Demanio, dopo anni di richiesta, ha passato la concessione al Comune di Pisa, seppure temporanea per due anni. Una volta elaborato un progetto definitivo di restauro, il Comune potrà chiedere al Demanio la concessione del bene a titolo definitivo per trasformarlo in un “Museo della Radio dedicato a Marconi”.
Sempre che ci siano i soldi (circa 1,5 milioni di euro), ma a questo proposito Intracom Telecom potrebbe fornire un sostanzioso contributo. Dopo la “spedizione” dell’assessore pisano Serfogli in Spagna regna l’ottimismo.
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