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“Nedo si sposa”, humour livornese Beppe Ranucci e la scelta di un linguaggio non vernacolare

“Nedo si sposa”, humour livornese Beppe Ranucci e la scelta di un linguaggio non vernacolare

LIVORNO. Un figlio "bamboccione" che vive ancora in casa con i genitori a quasi 40 anni e finalmente decide di sposarsi. Con chi ancora nessuno lo sa. Si evolvono i costumi e cambia anche il...

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LIVORNO. Un figlio "bamboccione" che vive ancora in casa con i genitori a quasi 40 anni e finalmente decide di sposarsi. Con chi ancora nessuno lo sa. Si evolvono i costumi e cambia anche il linguaggio nella nuova commedia livornese scritta da Beppe Ranucci che va in scena al Nuovo Teatro delle Commedie sabato (ore 21) e domenica (ore 17 e 21) "Nedo si sposa" con la regia dello stesso autore. Gli interpreti sono: Elisabetta Macchia, Aldo Puglia, Annarosa Bechelli, Viviana Larice, Francesco Cortoni, Elisa Ranucci, Francesco Sassara e Alessandro Weiss, la produzione è di Pilar Ternera. Livornese ma non vernacolo questa volta per Ranucci che ha portato in scena tante volte i grandi classici della tradizione livornese scritti da Beppe Orlandi e Giorgio Fontanelli. Dopo questo debutto tra l'altro preparerà una versione speciale di "Cavalleria rusticana" che presenterà al Grattacielo. "In "Nedo si sposa" - spiega l'autore - non ci sono maschere, non ci sono attori travestiti da donna, non ci sono popolane, suocere che litigano con il genero, né parolacce. Semmai c'è lo sforzo di rinnovare un genere guardando l'attualità, facendo riferimento alla società che cambia". Già autore di due commedie "livornesi" ("Giallo a Guardistallo" e "Il malloppo") questa volta Ranucci fa il ritratto di una famiglia normale, con un normale livello di istruzione, che ha anche una figlia che frequenta l'Università di Pisa. Il cruccio dei genitori, Adua e Oliviero, è proprio il figlio Nedo, che giunto alla soglia dei quarant'anni, ancora non si decide a prender moglie. Poi un giorno, finalmente arriva la notizia tanto attesa: Nedo si sposa! "Una vicenda che potrebbe accadere anche in altre città - dice Ranucci -. La parlata è leggermente livornese ma non spinta, nessuno qui dice più "la diabeta" invece del diabete. Il linguaggio è più moderno anche se rimangono alcuni slogan. E se proprio vogliamo cercare un riferimento alla tradizione potremmo trovarlo nel personaggio di Concordia, che ricorda un po' la maschera della "ciacciona" che mette zizzania tra tutti". "Mi piaceva parlare di matrimonio - continua - perché è un'istituzione che è molto cambiata negli ultimi tempi. Fino a vent'anni fa era un appuntamento importantissimo per la famiglia, c'era il fidanzamento e poi tutti i preparativi. Pian piano tutto questo si è attenuato, oggi prima si va a convivere e poi quando anche ci si sposa tutta quella fase della preparazione non c'è più. Prima la sposa si vestiva di bianco, anche se tutta quella purezza era fittizia, oggi invece non è più un problema se i due hanno già un figlio". Ma la commedia non perde la sua corda comica: "E' intorno alle varie voci (spesso contrastanti) di chi sarà la futura sposa di Nedo, che ruota tutta la commedia, con spunti di comicità ed immancabili colpi di scena". Al momento giusto i genitori scopriranno con chi vuole mettere su famiglia Nedo e dopo l'iniziale sorpresa si mostreranno molto aperti nei confronti delle sue scelte. All'insegna della più schietta modernità. E' consigliabile prenotare allo 0586 / 1864087. Cell. :3479708503.

Maria Teresa Giannoni

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