Il Tirreno

Livorno

narcisimo e anoressia

Alla biblioteca labronica percorsi junghiani con il dottor Mengheri

Alla biblioteca labronica percorsi junghiani con il dottor Mengheri

LIVORNO. E' intitolato "Percorsi junghiani di vita e di cura" (FrancoAngeli, Milano 2016) il volume di riflessioni cliniche su narcisismo e anoressia del dottor Mario Mengheri, psicologo e...

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LIVORNO. E' intitolato "Percorsi junghiani di vita e di cura" (FrancoAngeli, Milano 2016) il volume di riflessioni cliniche su narcisismo e anoressia del dottor Mario Mengheri, psicologo e psicoterapeuta, che sarà presentato giovedì alle ore16.30 nella Sala Badaloni della Biblioteca Labronica.

L'incontro, promosso dall'AIRP (Associazione Italiana Ricerca Psicosomatica), ha il patrocinio del Comune di Livorno.

A presentare il volume, oltre all'autore, ci saranno l'Assessore alla Cultura Francesco Belaise, Mario Lupi (Presidente ProLoco Livorno), Rosalba Balzani (Cultrice del pensiero Junghiano) e Luigi Sardella (Psicoterapeuta cognitivista).

Il lavoro di Mengheri si rivolge a quanti siano interessati ad approfondire il funzionamento psichico alla base del l'atteggiamento verso sé stessi e gli altri e, al tempo stesso, a riflettere sul proprio corpo e su come esso partecipi alla relazione ed entri dentro il vissuto del trauma.

Il libro, infatti, mostra quanto il complesso processo psicologico di differenziazione e sintesi, che Jung chiama "processo di individuazione", sia essenziale per la salute e per l'equilibrio dell'individuo e della società.

L'autore percorre la vita esplorandola con visione junghiana alla ricerca di ciò che può attribuirle senso. Attiva un confronto dialettico tra coscienza e inconscio allo scopo di smascherare e negoziare con il sabotatore interno, i cui ambasciatori, i sintomi, trasformati in opportunità, possono schiudere 'possibilità' altre risvegliando in noi consapevolezza e nuova vita. Attraverso un percorso iniziatico il lettore viene condotto alla scoperta del mito personale e della propria verità per vivere una vita più autentica e da protagonista. Grazie alla narrazione di due casi clinici, narcisismo e anoressia, intersecata a scorci di vita personale, l'autore sviluppa un'appassionante narrazione e 'usa' alcuni 'suoi accadimenti' per un coinvolgimento riflessivo e più partecipato con e del lettore. L'intento, riuscito, è di rivolgersi non solo al pubblico di addetti ai lavori e ai giovani aspiranti psicoterapeuti, ma a tutti i 'cercatori di Sé'.

Il lettore, trasportato nel 'temenos', luogo sacro della stanza d'analisi, vivrà le assonanze e risonanze che in lui si produrranno dal percepire e riconoscere dalla narrazione relativa a patologie tipiche della nostra epoca, un po' anche della propria storia.

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