I nostri soldi
Livorno, che orgoglio! Rimonta pazzesca e 3-2 al Vado
Il Livorno si complica la vita ma porta a casa tre punti. Lucarelli cambia nella ripresa e le scelte sono giuste, la decide Bonassi nel finale
LIVORNO. Stupendamente imperfetto. Sì, oggi il Livorno è questo. Corre, sbaglia, ringhia, si incarta, lotta, spreca, assalta. Avete presente quelle squadre perfettine che svolgono sempre il loro compito durante la partita? Ecco, noi siamo l’esatto contrario.
Ma questa è una squadra che, nel suo essere incasinata, ci fa godere. La vittoria contro il Vado è qualcosa di complicato da raccontare ma una cosa è certa: il Livorno la meritava. Non fosse altro perché, finito sotto 1-2 senza neanche accorgersene, ha trovato la forza di ribaltarla. Con lo stadio esploso in un boato quando Bonassi all’81’ è andato a gonfiare la rete nell’angolino basso con una “bicicletta”: uno di quei gol che ti sogni la notte. E che per questo ragazzo è diventato realtà in una sera di fine estate che per lui resterà indimenticabile.
Fanno festa i tifosi. Che gridano “dai cantiamo che fa gol, Cristiano gol, Cristiano gol”, mentre lui saluta la Nord con orgoglio.
Rigore e gol
Quello che succede nei primi minuti è roba da luna park. E un giorno magari ci spiegheranno come sia stato possibile togliere un rigore netto e clamoroso (tant’è che il difensore neanche protesta) subito dopo 2’ per fallo di mano di Piana. Il bello è che l’arbitro l’ha pure rivisto all’Fvs. La rabbia comunque ti scivola via quando 4’ dopo il Livorno passa in vantaggio: è Malagrida (cresciuto proprio nelle giovanili del Vado) a sparare una sassata di destro dal limite che frantuma la porta. Bellissimo.
Che errori
Sembra tutto in discesa. Sembra. E invece due errori individuali di Pittino rovesciano il mondo nel giro di 9 minuti. Prima il centrale del Livorno si lascia scappare Ferro e Martinez è costretto a stendere l’attaccante del Vado: dal dischetto Vita non sbaglia. Neanche il tempo di riprendersi e stavolta Pittino (che si riscatta nella ripresa) liscia il pallone per la gioia di Ferro che spara un destro che trafigge Martinez. 1-2: siamo al 21’ e sembrano passate due ore. Esce Djidji che sente tirare la coscia, entra Bachini e la difesa si assesta. Il Livorno ci prova ma il portiere Sala si oppone a un bel colpo di testa ancora di Malagrida, e così si va al riposo sotto di un gol.
Cambio e aggancio
Lucarelli nell’intervallo cerca di assestare il suo Livorno. Mette dentro Calabro e Bonassi al posto di Menarini e Malagrida. Il Livorno passa a una sorta di 3-5-2 con Aramu a fianco di Mancini, anche se Mawete continua a giocare più alto rispetto a Rizza. E inizia un assedio che si concretizza al 58’ nell’ennesima mischia nell’area del Vado: ci prova Bonassi da distanza ravvicinata, Sala respinge ma sulla palla si avventa di testa Aramu e il suo tap-in va a gonfiare la rete.
Il sorpasso
Lucarelli la vuole vincere. Entra prima Di Carmine e poi anche Gabbiani. Ma il 3-2 lo firma il guerriero: Luca Bonassi, con uno splendo gol che fa crollare lo stadio. La rimonta è realtà. Il Vado non molla, sfiora il 3-3 con Lischetti ma ci salviamo. E dopo 6’ di recupero, tutti con le braccia al cielo. Per questa squadra stupendamente imperfetta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
