Salute
Livorno, un centrocampista per completare l’opera: piace un ex Spezia
Il ds Lucarelli ha fatto un lavoro incredibile: sono arrivati 17 giocatori con un budget basso. Ora serve tempo perché il Livorno è partito molto tardi, l’obiettivo sarà entrare nei playoff
LIVORNO. Arriverà quel benedetto giorno nel quale sarà deciso che il mercato si chiude prima dell’inizio del campionato? Qui tra Coppa, campionato, mercato, gente che va in campo e il giorno dopo fa la valigia, non ci si capisce davvero più niente.
Adesso è finito tutto? Non proprio, perché c’è ancora il mercato degli svincolati ed è lì che il Livorno guarda.
Piace Cassata
La giravolta di Vallocchia non è piaciuta a nessuno. Anche perché quello del giocatore non era un “non so, vediamo...” ma era un “sì”. Che poi alle 17 di martedì si è trasformato in un “no”. Vallocchia non ha ancora firmato da nessuna parte ma sono già in programma le visite mediche a Catania e dunque ormai dovrebbe essere questione di ore. In ogni caso, anche se saltasse per qualche motivo il suo passaggio al Catania, il Livorno non riaprirebbe mai la trattativa.
Da ieri sera Alessandro Lucarelli sta guardando con attenzione la lista degli svincolati. Che quest’anno è abbastanza ricca. Non ci sono solo scarti degli scarti. Un profilo che interessa è quello di Francesco Cassata, 29 anni, che ha appena rescisso il contratto con lo Spezia. Si tratta di un giocatore di assoluto valore, che ha in carriera 62 presenze in serie A e 148 in B tra campionato e playoff. Lo scorso anno ha giocato 21 partite nello Spezia. Il rapporto tra giocatore e società si è deteriorato durante l’anno e martedì è arrivata la risoluzione. Dunque Cassata ora può firmare per chiunque.
Ciao Peeters
Non sarà invece tesserato Daouda Peeters, centrocampista belga che per un mese si è allenato con gli amaranto. Grande fisicità e buona interdizione, ma l’ex Juve era troppo compassato per l’idea di calcio che ha Cristiano Lucarelli.
Così gli è stata comunicata l’intenzione di non metterlo sotto contratto, e lui si è messo subito in viaggio verso la Croazia dove ha ricevuto una chiamata nella Prva Nogometna Liga, in sostanza la serie B.
Il bilancio
Ale Lucarelli ha fatto un gran lavoro. Ha firmato per il Livorno il 10 luglio e dunque ha potuto iniziare a lavorare con due mesi di ritardo rispetto al 90% delle società. In 40 giorni ha allestito una squadra competitiva, prendendo 17 giocatori, con un budget ben distante da quello delle big. Certo, a chi segue da anni il Livorno fa un po’ strano sentire questo concetto: siamo in C ma non siamo una big. Oggi è così. Almeno sotto il profilo degli investimenti.
Con ciò che c’era a disposizione, Lucarelli ha preso praticamente due giocatori per ruolo. Tutta gente che è venuta a Livorno con entusiasmo e questo sarà un valore aggiunto.
Gli obiettivi
Il bel precampionato e il bell’esordio contro la Torres non devono però far perdere di vista la realtà. Ecco perché storcere la bocca dopo il pari di Pineto non ha senso. Qui tutti i giocatori sono arrivati alla spicciolata, non può esserci uniformità di condizione fisica, serve tempo per portare tutti a un buon livello. Ben vengano i pareggi in trasferta.
Dove può arrivare questo Livorno? Sulla carta la zona off limits sono i primi quattro posti. Diciamo che un obiettivo realistico è tra il quinto e il decimo posto. Entrare nelle prime 4 sarebbe un miracolo sportivo, non entrare nei playoff una delusione. Ma per ora c’è da essere soltanto orgogliosi di cosa stanno costruendo Alessandro e Cristiano Lucarelli.l
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