La tragedia
Livorno, c’è Djidji nel cilindro: in prova l’ex difensore del Torino
Il franco-ivoriano è ai box da due anni per noie muscolari che sembrano ora risolte
LIVORNO. Il Livorno alza il ritmo e, nella sgambata in famiglia disputata ieri mattina a Fanano, mostra movimenti fluidi e una condizione crescente. Diversi i gol, senza che venissero tenuti né il conto finale né quello dei marcatori, in un test utile a distribuire minuti e verificare i progressi dopo i carichi del ritiro.
Nel gruppo A sono partiti Martinez; Gentile, Doda, Bachini, Calvosa; Bonassi, Marchesi; Malotti, Marinari, Capanni; Di Carmine. Dall’altra parte Ciobanu; Regazzetti, Djidji, Pittino, Badoro; Menarini, Calabrò; Mawete, Peralta, Malagrida; Gabbiani. In panchina Cioni, Pozzetto, Bacci, Lepri, Acquas. Fra gli impiegati, oltre il francese Badoro, gli altri due giovani in prova, Doda e Capanni. Prima apparizione tra i pali per Miguel Angel Martinez, mentre Bacciardi è rimasto fermo a scopo precauzionale; ai box anche Rizza e Tani.
La novità più intrigante è comparsa nel cuore della difesa della squadra B. Da lunedì si trova infatti in ritiro con gli amaranto Koffi Djidji, arrivato a Fanano per un periodo di test. Ieri ha giocato mezz’ora, partecipando alla parte tecnica con i compagni, mentre sul piano atletico continua a seguire un programma differenziato. È una scommessa affascinante e una possibile intuizione del direttore sportivo Alessandro Lucarelli, perchè se il fisico restituirà risposte positive, il Livorno potrebbe assicurarsi un centrale fuori categoria per la Serie C.
Djidji ha 33 anni, è nato in Francia da famiglia ivoriana ed è un difensore destro forte fisicamente, rapido e abituato a giocare in reparti aggressivi. La sua carriera parla da sola. Cresciuto nel Nantes, con i “canarini” ha raccolto 111 presenze complessive, 99 delle quali in campionato, fra Ligue 2 e Ligue 1. Nell’estate 2018 è arrivato al Torino, che dopo il primo anno in prestito lo ha riscattato dal Crotone. Con i granata ha disputato 106 partite di Serie A e sei di Coppa Italia, diventando per diverse stagioni un elemento importante prima con Mazzarri e poi con Juric. In mezzo, il prestito al Crotone nel 2020-21 con 20 presenze e un gol. In totale fanno 126 gare nella massima serie italiana: numeri che spiegano perché, a pieno regime, il suo valore tecnico sarebbe difficilmente paragonabile a quello della categoria.
Il dubbio riguarda però la tenuta fisica. Djidji non disputa una partita ufficiale dall’8 marzo 2024, quando giocò 76 minuti in Napoli-Torino prima di fermarsi. Alle spalle ha un percorso complicato: problemi pubalgici e un’ernia inguinale operata nel giugno 2023, seguiti nel settembre dello stesso anno da un nuovo intervento di addominoplastica, quindi nel marzo 2024 la lesione del tendine distale del muscolo semitendinoso sinistro. Nel tempo non sono mancati affaticamenti a flessori, coscia e adduttori. Il giocatore ritiene adesso superata la fase più difficile e le prime risposte sarebbero incoraggianti, ma il Livorno non intende accelerare e prendere decisioni affrettate. Serviranno controlli quotidiani e almeno un mese di lavoro specifico per riavvicinarlo a una condizione agonistica piena, evitando ricadute ed essere sicuri di aver preso un vero crak.
Il segnale più forte arriva dalla volontà mostrata da Djidji. Sta sostenendo personalmente i costi del periodo di prova e cercava non una sistemazione qualsiasi, ma una piazza storica e ambiziosa di Serie C nella quale rilanciarsi. Livorno risponde perfettamente a questo identikit.
Cristiano Lucarelli può così valutare senza fretta un profilo che, qualora tornasse quello ammirato in Serie A, cambierebbe il peso della difesa anche se al momento questo ruolo è una priorità di mercato, dove un centrale valido, serve come il pane. Djidji, sarebbe insomma semmai la ciliegina sulla torta e probabilmente un pilastro di una difesa che potrebbe diventare impenetrabile.
Sul fronte delle uscite, Alessandro Lucarelli ha aperto la trattativa per N’Doye, che potrebbe lasciare gli amaranto e trovare sistemazione in una società di Serie D del Centro Italia. Mentre in entrata, la dirigenza continua a monitorare la possibilità per il difensore centrale e un centrocampista di gamba; sarebbero le due pedine con le quali considerare momentaneamente chiusi gli acquisti, in attesa di opportunità in attacco, con le occasioni più interessanti a potersi maturare nella parte conclusiva del mercato.
Il ritiro entra ora nell’ultima sua fase con gli ultimi giorni della prima tranche di preparazione. Sabato il Livorno affronterà in amichevole la Vis Cittadella Modena, appuntamento dal quale lo staff si attende un ulteriore passo avanti per intensità e durata. Subito dopo scatterà il rompete le righe.
La squadra si ritroverà poi il 4 agosto al centro Coni di Tirrenia, dove avrà a disposizione le strutture per proseguire la preparazione e trasformare il lavoro di Fanano in una fisionomia sempre più definita.
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