La vittoria
Livorno, il cuore non basta: la Pianese (bestia nera) rovina il giorno dell’anniversario
Proteste amaranto nel finale per il gol annullato a Di Carmine per fuorigioco: pesa comunque un brutto primo tempo dei ragazzi di Venturato
LIVORNO. Tanto cuore, ma non basta. Nel giorno del 111° anniversario della propria storia, il Livorno cade all’Armando Picchi contro la Pianese per 1-2. I bianconeri si confermano la bestia nera del Livorno: zero vittorie in sette incontri negli ultimi quattro anni.
Nell’economia del match pesa un primo tempo non all’altezza da parte dei ragazzi di Venturato, che poi nella ripresa gettano il cuore oltre l’ostacolo, ma non basta.
La partita
Partita subito sui binari dei senesi che al 6’ passano: cross da sinistra, Fabrizi anticipa tutta la retroguardia amaranto e da due passi mette dentro. Il Livorno risponde subito e sul capovolgimento di fronte, Dionisi calcia a botta sicura un rigore in movimento, ma Filippis si supera e in qualche modo salva.
La squadra di Venturato fa fatica a macinare gioco e al 25’ tocca a Seghetti mettere i guantoni sul tiro-cross di Sussi. Un minuto dopo Tirelli sbaglia di poco il colpo di testa. E al 30’ è proprio l’attaccante a sfiorare di nuovo il gol: Seghetti si oppone, ma il direttore di gara fischia calcio di rigore per una trattenuta al momento del tiro. Fabrizi si fa ipnotizzare da Seghetti, ma l’azione prosegue e dopo 30” Bertini trova il tiro vincente da fuori.
Nel secondo tempo
Nella ripresa Venturato mette dentro Camporese, Ghezzi, Malagrida, Panaioli e Hamlili. Il Livorno cresce e al 65’ sfiora il gol prima con Marchesi e poi con Panaioli. È il preludio alla rete che arriva al 75’ con il colpo di testa proprio di Panaioli. Nel finale segna Di Carmine che fa esplodere il Picchi, ma secondo il guardalinee è fuorigioco. Una decisione confermata all’Fvs e che lascia mille dubbi. Nel post-partita tanto rammarico da parte di mister Venturato e di tutto l'ambiente amaranto.
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