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PL, con la Gema vale tutto di più: c’è da dare una spallata al passato

di Francesco Parducci
PL, con la Gema vale tutto di più: c’è da dare una spallata al passato

Gara a tinte forti a Pistoia: oltre all’ex Chiarini, occhio a Toscano e D’Alessandro. Tra i biancoblù ancora qualche fastidio per Leonzio e Cepic. Assente Zahariev

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LIVORNO. Li chiamano derby, anche se in realtà il derby è un’altra cosa e soprattutto, a Livorno, un’altra partita. In ogni caso quella fra Gema e PL (PalaCarrara di Pistoia, inizio alle 18) è una partita a tinte forti, una di quelle a quoziente di tensione alto. Una rivalità recente ma molto accesa, basti vedere quante se ne sono dette via social i tifosi in questi giorni, la presenza nelle file termali del discusso ex Mateo Chiarini, l’importanza, per entrambe le concorrenti, dei due punti in palio. La Gema è stata, fuor di ogni dubbio, una delle regine del mercato estivo. Una robusta iniezione di capitali portata da una nuova cordata di imprenditori ha permesso di arrivare là dove nel campionato scorso non si sarebbe potuto nemmeno sperare e l’obiettivo è quello della promozione, senza falsa modestia. Il diavolo, però, come spesso accade, ci ha messo la coda, sotto forma di un infortunio a Chiarini che ha messo fuori squadra l’argentino dal sesto minuto della sesta giornata fino a domenica scorsa, quando Mateo è rientrato in modo fragoroso nel derby (questo sì) contro l’altra montecatinese Herons e ha trascinato alla vittoria la squadra. Prima del suo infortunio la squadra del livornese Marco Del Re aveva perso una sola volta (di poco, contro Ruvo di Puglia non certo una squadretta), durante la sua assenza, durata 6 giornate, ha collezionato altre 3 sconfitte, in pratica una ogni due partite, questo per dire l’importanza che Chiarini riveste nello scacchiere termale. Anche se la Gema non è solo Chiarini.

C’è il lungo Acunzo, assente nel derby e in dubbio anche oggi, uno dei migliori nel suo ruolo, che in estate interessava anche alla PL. Ci sono le ali Toscano e D’Alessandro, secondo e terzo marcatore della squadra alle spalle di Chiarini che tirano da tre rispettivamente con il 40 e il 43%, ci sono i reduci del campionato scorso Passoni e Di Pizzo con quest’ultimo che potrebbe essere l’unico lungo di ruolo a disposizione di Del Re se, come vogliono certe voci in arrivo da Montecatini, dovesse mancare anche il lungo Bedin. Chi mancherà di sicuro invece è il play capitano della squadra Savoldelli, vero e proprio metronomo della Gema, ma questo raddoppierà il minutaggio a disposizione di Burini, un pari ruolo che la PL ricorda molto bene dalla serie di semifinali del campionato scorso, quando vestiva la maglia di Avellino. Insomma, una squadra di nove titolari, tutti molto forti per la categoria, che però potrebbero essere anche solo 6 se, oltre al sicuro Savoldelli, dovessero mancare anche Acunzo e Bedin.

Un indubbio vantaggio per la PL, ma anche un’ipotesi alla quale si crede fino a un certo punto perché in questi casi un po’ di pretattica è regola. «Sarà una partita di alto livello - dice Federico Campanella - fra due squadre costruite entrambe per puntare in alto. Loro hanno un grande talento diffuso, direi che probabilmente con Ruvo di Puglia sono la squadra che ha più talento di tutte». Ancora più di Roseto. «Sì - continua il coach - perché Roseto vince le sue partite di sistema, con una grande difesa, con un gioco perfetto nell’organizzazione. Ma oltre a Auzstikalnis, Traini e Sacchetti giocatori di altissimo talento non ce ne sono». La chiave tattica della gara è impossibile da prevedere. «Loro avranno una carica di entusiasmo incredibile per la vittoria nel derby e per aver ritrovato Chiarini e noi dovremo cercare di gettare qualche granello di sabbia dentro questo entusiasmo, cercare di confondergli un po’ le idee ovviamente pensando come prima cosa a limitare il loro “go to guy” ma ovviamente non solo a quello». La PL, però, sta meglio. «Ci mancherà ancora Zahariev ovviamente e se si pensa che loro senza Chiarini hanno perso 3 partite su 6, questo la dice tutta. Ma rispetto a un paio di settimane fa le cose vanno meglio, anche se il piede di Leonzio e la caviglia di Cepic qualche fastidio lo provocano ancora».


 

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