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La PL prova a rinascere subito, con Luiss esame da non bocciare

di Francesco Parducci
Mattia Venucci in attacco nell’ultimo turno contro Chieti
Mattia Venucci in attacco nell’ultimo turno contro Chieti

Ecco l’anticipo al PalaTiziano di Roma. Campanella: «Occhio all’uno contro uno». Donzelli è ancora out, primo allenamento col resto del gruppo per Zahariev

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LIVORNO. La Luiss (Libera Università Italiana di Scienze Sociali) è una prestigiosa università privata con sede a Roma, ora intitolata alla memoria del grande economista Guido Carli. 25 anni fa tentò un esperimento assolutamente innovativo per l’Italia: quello di formare una squadra di basket destinata a giocare in campionati di livello, composta unicamente da studenti dell’Università, sulla falsariga di quello che accade dei college d’oltreoceano. L’esperimento, a distanza di oltre vent’anni, può dirsi abbondantemente riuscito. Tanti anni di gavetta in serie C, poi la B2, finalmente il salto in B1 fino a che, due anni fa, non arrivò la promozione in A2, forte di un gruppo di giocatori-studenti molto valido, composto dai vari Fallucca, Cucci e soprattutto Pasqualin. L’aggiunta di due stranieri, lasciando immutato tutto il gruppo che si era guadagnato la serie A, non è bastata però a evitare la retrocessione per cui la squadra universitaria si è ripresentata ai nastri di partenza di questa difficilissima B nazionale senza obiettivi dichiarati ma sicuramente in grado di raggiungere i play-off. Tre vittorie e due sconfitte in questo avvio di campionato per la squadra di coach Andrea Paccariè, esattamente come per Toscana Legno.

«È una squadra molto buona – dice della formazione romana Federico Campanella, prima di cominciare l’unico allenamento vero con cui può preparare questa partita –, sicuramente non facile da affrontare perché mescola molto bene la gioventù e l’atletismo dei nuovi entrati (ogni anno in estate vengono effettuati dei training fra i nuovi iscritti all’università, nda) con l’esperienza del nucleo storico, da rispettare, specie ora che è rientrato il play Pasqualin, che è un po’ l’anima della squadra. Sanno ragionare, praticano un basket fatto di esecuzioni e di rispetto degli schemi, ma sanno anche correre quando gli conviene, alzare il ritmo. In più, tutti i loro giocatori sono bravi negli 1 vs 1». La settimana è stata complicata, ma nessuno si piange addosso: «Tre partite in sei giorni, con due trasferte consecutive non sono il massimo. Da Chieti siamo rientrati giovedì alla 6 del mattino, il pomeriggio abbiamo fatto video e un po’ di tiro e defatigamento. Oggi (ieri per chi legge, nda) primo e unico allenamento completo e subito dopo partenza per Roma». Mancherà Donzelli: «Lunedì effettuerà un’altra visita e speriamo di averlo per la prossima partita interna con Fabriano. Zahariev invece ha fatto il primo allenamento con la squadra, i primi 5 contro 5. Non gli si potrà chiedere più che qualche minuto, ma è già qualcosa. Dobbiamo pensare a migliorare nei tiri liberi. Anche mercoledì ne abbiamo sbagliati troppi, 12 punti sprecati solo a quella voce. Poi serve abbassare il loro numero di possessi, alzando il nostro».

L’analisi è attenta: «Serve massima attenzione alle palle vaganti, a ogni singolo rimbalzo, a tutto il lavoro sporco. Questo perché al momento segniamo poco e proprio per questo dobbiamo subire di meno. A Chieti gli interni hanno dato qualcosa in più, questo ci fa piacere, ora bisogna che anche gli esterni diventino più incisivi: le nostre percentuali di tiro devono alzarsi. Penso ancora a quei tre tiri che nel finale di Chieti avrebbero potuto consentirci, dopo la lunga rimonta, di mettere la testa avanti e che invece non sono andati a buon fine».

Si gioca al PalaTiziano di piazza Apollodoro, con inizio alle 18. Tanti i livornesi al seguito.

 

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