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La PL prova a rinascere subito, con Luiss esame da non bocciare
Ecco l’anticipo al PalaTiziano di Roma. Campanella: «Occhio all’uno contro uno». Donzelli è ancora out, primo allenamento col resto del gruppo per Zahariev
LIVORNO. La Luiss (Libera Università Italiana di Scienze Sociali) è una prestigiosa università privata con sede a Roma, ora intitolata alla memoria del grande economista Guido Carli. 25 anni fa tentò un esperimento assolutamente innovativo per l’Italia: quello di formare una squadra di basket destinata a giocare in campionati di livello, composta unicamente da studenti dell’Università, sulla falsariga di quello che accade dei college d’oltreoceano. L’esperimento, a distanza di oltre vent’anni, può dirsi abbondantemente riuscito. Tanti anni di gavetta in serie C, poi la B2, finalmente il salto in B1 fino a che, due anni fa, non arrivò la promozione in A2, forte di un gruppo di giocatori-studenti molto valido, composto dai vari Fallucca, Cucci e soprattutto Pasqualin. L’aggiunta di due stranieri, lasciando immutato tutto il gruppo che si era guadagnato la serie A, non è bastata però a evitare la retrocessione per cui la squadra universitaria si è ripresentata ai nastri di partenza di questa difficilissima B nazionale senza obiettivi dichiarati ma sicuramente in grado di raggiungere i play-off. Tre vittorie e due sconfitte in questo avvio di campionato per la squadra di coach Andrea Paccariè, esattamente come per Toscana Legno.
«È una squadra molto buona – dice della formazione romana Federico Campanella, prima di cominciare l’unico allenamento vero con cui può preparare questa partita –, sicuramente non facile da affrontare perché mescola molto bene la gioventù e l’atletismo dei nuovi entrati (ogni anno in estate vengono effettuati dei training fra i nuovi iscritti all’università, nda) con l’esperienza del nucleo storico, da rispettare, specie ora che è rientrato il play Pasqualin, che è un po’ l’anima della squadra. Sanno ragionare, praticano un basket fatto di esecuzioni e di rispetto degli schemi, ma sanno anche correre quando gli conviene, alzare il ritmo. In più, tutti i loro giocatori sono bravi negli 1 vs 1». La settimana è stata complicata, ma nessuno si piange addosso: «Tre partite in sei giorni, con due trasferte consecutive non sono il massimo. Da Chieti siamo rientrati giovedì alla 6 del mattino, il pomeriggio abbiamo fatto video e un po’ di tiro e defatigamento. Oggi (ieri per chi legge, nda) primo e unico allenamento completo e subito dopo partenza per Roma». Mancherà Donzelli: «Lunedì effettuerà un’altra visita e speriamo di averlo per la prossima partita interna con Fabriano. Zahariev invece ha fatto il primo allenamento con la squadra, i primi 5 contro 5. Non gli si potrà chiedere più che qualche minuto, ma è già qualcosa. Dobbiamo pensare a migliorare nei tiri liberi. Anche mercoledì ne abbiamo sbagliati troppi, 12 punti sprecati solo a quella voce. Poi serve abbassare il loro numero di possessi, alzando il nostro».
L’analisi è attenta: «Serve massima attenzione alle palle vaganti, a ogni singolo rimbalzo, a tutto il lavoro sporco. Questo perché al momento segniamo poco e proprio per questo dobbiamo subire di meno. A Chieti gli interni hanno dato qualcosa in più, questo ci fa piacere, ora bisogna che anche gli esterni diventino più incisivi: le nostre percentuali di tiro devono alzarsi. Penso ancora a quei tre tiri che nel finale di Chieti avrebbero potuto consentirci, dopo la lunga rimonta, di mettere la testa avanti e che invece non sono andati a buon fine».
Si gioca al PalaTiziano di piazza Apollodoro, con inizio alle 18. Tanti i livornesi al seguito.
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