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Il Livorno sogna i gol del suo Vieri: «Orgoglioso di vestire l’amaranto»
Regoli racconta la trattativa: «Mi voleva il Prato ma ho spinto tanto per venire qui» E Giordani promette: «Le difficoltà dell’anno scorso ci serviranno come esperienza»
LIVORNO. Insieme hanno già giocato al San Donato Tavarnelle e all’Aglianese, dove hanno sfiorato la promozione in Serie C di un niente. Lo stesso salto di categoria che Vieri Regoli e Giulio Giordani proveranno stavolta a portarsi a casa con il Livorno.
I due “colpi”
Per il secondo si tratta di una conferma, un prolungamento del contratto anche piuttosto scontato visto il buon rendimento della scorsa stagione e l’accordo biennale fino al 2025, per il primo, invece, ex Follonica Gavorrano, dove nell’ultimo anno ha segnato 10 gol tra Coppa Italia (persa solo in finale contro il Trapani) e campionato. In estate lo aveva cercato fortemente il Prato, sembrava cosa fatta, ma la chiamata del Livorno lo ha portato diretto sulle rive del Tirreno.
«Volevo il Livorno»
«C’era un forte interesse del Prato, ma la forza e l’interesse della società amaranto hanno cambiato tutte le carte in tavola – ha esordito l’ex attaccante del FolGav –. Ho spinto tanto per venire qui. Non credo ci sia bisogno di spiegare molto il motivo. Essere qui è un orgoglio per un giocatore. Conosco la categoria e il girone visto che la faccio ormai da anni, penso di poter dare il mio contributo alla squadra per raggiungere l’obiettivo».
Il ruolo di Indiani
Un aspetto fondamentale per la scelta di Livorno è stata anche la presenza di mister Paolo Indiani, tecnico che Regoli ha già avuto a San Donato.
«Il Livorno – afferma l’attaccante – da solo era già un’opportunità incredibile, con la presenza del mister è diventata veramente unica, irrinunciabile. È un valore aggiunto. In una piazza che merita sicuramente altri palcoscenici. La speranza è riuscire tutti insieme a riportarla nei professionisti».
Prima punta e non solo
Nel 4-2-3-1 di Indiani, che all’occorrenza può diventare 4-3-3, Regoli sarà uno degli uomini di maggior duttilità.
«Davanti siamo in tanti e dovremo essere bravi a trovare il giusto equilibrio per rendere tutti al meglio. Il mio ruolo? Ho giocato spesso da prima punta, ma posso fare anche il trequartista o l’esterno. Sono a disposizione del mister che deciderà come impiegarmi».
La carica del cobra
Al suo fianco all’interno della location delle Officine Storiche di Porta a Mare, lo scorso anno main sponsor del Livorno, come detto, c’era “il cobra” Giulio Giordani, uomo da 8 gol in 33 presenze tra Coppa e campionato nell’ultima stagione. E da lì riparte il numero 77 che al San Donato ha già giocato sia con Regoli che con l’altro acquisto Russo. «La parola riscatto dovrà essere il focus per tutti noi che siamo rimasti – afferma Giordani –. Livorno merita di più e i presupposti sono gli stessi di un anno fa: scendere in campo per vincere ogni partita e portare a casa l’obiettivo più importante. La stagione difficile che abbiamo passato dovrà servirci come esperienza. E noi confermati dovremo subito far capire ai nuovi cosa voglia dire vestire questa maglia e giocare a Livorno».
Equilibrio di testa
Un aspetto che non dovrà mancare, secondo Giordani, è l’equilibrio. «Per me è fondamentale. Sia dopo una vittoria che dopo una sconfitta dovremo essere bravi a restare sul pezzo, in un campionato lungo e difficile. Se arriverà una punta da 20 gol? Saremo contenti perché vorrebbe dire che avremmo in rosa un giocatore di grande valore che può darci una spinta in più. Ma io spero davvero che la punta da 20 gol sia già tra noi tre (il terzo, a fianco, è Malva, di cui parliamo sotto, ndr)».
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