Libertas eroica, espugna Roseto in garadue e ora sognare è lecito
Partita perfetta, ribaltato il fattore campo grazie a una difesa d’acciaio. Fratto, Bargnesi e Saccaggi trascinano gli amaranto nella bolgia, venerdì gara-tre
ROSETO DEGLI ABRUZZI. Vaggelis Mantzaris ha vinto tre campionati greci, due volte l’Eurolega e una coppa Intercontinentale. Francesco Fratto ha giocato 15 anni in serie B toccando una volta l’A2. Ma ha una caratteristica in più: è un gladiatore e la Libertas gli è entrata nel Dna. È lui l’uomo simbolo di questa nottata incredibile in Abruzzo, di questo martedì di grande basket, di una partita da raccontare ai nipoti. Non guardate le cifre, guardate i 19 minuti da guerriero giocati con una gamba sola, le spallate, le botte prese e date, la caparbietà, la presenza, la leadership. Esempio e trascinatore di una Libertas grandiosa, che ha dato una lezione di basket, di carattere, di maturità, di unità. Una Libertas eroica, che ha trovato in Bargnesi, Saccaggi e Ricci i suoi bombardieri, in Fantoni e Buca i suoi totem, in Williams il suo fosforo, in Allinei sostanza in attacco e difesa fisica, asfissiante.
Eravamo venuti in riva all’Adriatico con la speranza di vincerne almeno una, di ribaltare il fattore campo, di sfruttare il peso della pressione delle prime due in casa che gravava sulla Liofilchem. Domenica ci siamo andati ad un passo, stavolta abbiamo fatto centro.
Piedi a terrissima, nessuna esaltazione, venerdì e domenica in via Allende sarà durissima, ma la Libertas ha dimostrato di poter vincere questa serie. In due partite, in un PalaMacchia da record (a proposito, la capienza a 2.800 è assolutamente insufficiente e se al PalaMaggetti possono entrarci 4.000 persone forse una deroga andrebbe fatta anche a Livorno), ci si gioca l’A2, il ritorno tra i grandi del basket, la resurrezione.
Partita di un’intensità unica. Roseto difende durissimo, la Libertas non è da meno. Andreazza stavolta parte con Lucarelli anziché Allinei. Ma per Jacopo non è ancora la giornata giusta. Non lo è nemmeno per Fantoni, bersagliato dagli arbitri, che dopo 4 minuti gli hanno già fischiato due falli, uno in attacco molto più che dubbio. Dentro Buca dunque, che debutta con una stoppata a Klyuchnyk dall’arco e poi si ripete su Thioune, diventando lo spauracchio della difesa rosetana. Il suo schiaccione al 6’ vale l’8-9 amaranto. Santiangeli dall’arco riporta gli abruzzesi avanti e da lì a poco arriva il massimo vantaggio della squadra di Gramenzi, 15-9, che si riduce a 4 punti alla fine del primo tempino (16-12) .
Andreazza riparte con un quintetto inedito, Bargnesi, Saccaggi, Allinei, Lucarelli e Tozzi e la Libertas diventa dirompente: in cinque minuti una gragnola di triple si abbatte sul cielo di Roseto. Allinei, Saccabomb tre volte di fila in uscita da un doppio blocco sulla lunetta da cui non passerebbe nemmeno un bulldozer, poi Bargnesi. È così che la Libertas mette la freccia (21-27 al 15’) mentre i 150 Sbandati sugli spalti di un PalaMaggetti di nuovo sold out impazziscono. Nel frattempo rientra Fantoni ma gli arbitri si inventano un altro fallo su rimbalzo difensivo e Tommy torna a sedere, Roseto tenta il riavvicinamento, ma la Libertas non molla, proprio come le chiedono i suoi tifosi e va all’intervallo con 6 punti di vantaggio (31-37) mentre lo scout dice Mantzaris 1 punto (chiuderà a 4, soffocato dalla morsa difensiva andreazziana) ma Durante e Santiangeli 8.
Il ritorno dagli spogliatoi è un inferno: gli amaranto perdono 5 palloni di fila in due minuti esatti senza riuscire a fare un tiro, Roseto si riporta a meno 1 (36-37) , ma almeno la difesa continua a funzionare e la Liofilchem è ancora sotto quando Williams spacca il digiuno dalla lunetta dopo 4 minuti e mezzo di blackout (36-39). La Libertas continua a non segnare, il palazzo diventa una bolgia dantesca e arriva il sorpasso 40-39 al 26’. Per vedere il primo canestro su azione devono passare 8 minuti e 8 secondi: tripla di Amos che vale il 42-45. Soffre, fatica, ma lotta: la Libertas insomma c’è.
L’ultimo tempo è una sofferenza e una goduria: dopo pochi secondi Fantoni ha già il quarto fallo ma resta in campo e fa bene, l’area diventa di sua proprietà, Fratto in attacco inventa un gancio cielo d’altri tempi, Allinei segna dalla media come un veterano e quando Ricci al 34’ piazza la tripla il tabellone dice 47-56, più 9, massimo vantaggio. “Gireremo lo stivale, dai Libertas non mollare” è il coro che domina nel palazzetto rosetano. Ma la Liofilchem non muore, l’arbitraggio è incredibile, sembra di essere su Scherzi a parte: due falli di Fratto su Klyuchnyk da rivedere 10 volte alla moviola valgono 5 punti a Roseto che a 5 minuti dalla fine è di nuovo lì: 54-56. Il Molten è un macigno di fuoco, ma Bargnesi ha le mani d’amianto e il mirino ben puntato: penetrazione, poi bomba e siamo di nuovo avanti (54-61, 36’30”). Ma è sulla successiva azione difensiva che è tutto chiaro, lampante: questa Libertas non può perdere, Bargnesi si butta per recuperare un pallone, la palla scivola, si tuffa anche Ricci, poi si tuffa Fantoni che come Samir Handanovic recupera, di là ci pensa Saccabomb a siglare il successo che è un trionfo, 54-64, glory glory la Libertas risuona in questa notte di giugno sulla riva dell’Adriatico.
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