Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio
Amarcord

Livorno e la maledizione della Uefa

di Daniele Marzi
Livorno e la maledizione della Uefa

Diciassette anni fa l’emozionante avventura del Livorno nella Coppa europea. Dal Pasching all’Auxerre, dall’Espanyol agli amaranto: per tutti da allora solo dolori

5 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Diciassette anni fa, proprio di questi tempi, il Livorno di Arrigoni si misurava per la prima volta della sua storia in Coppa Uefa. Un traguardo eccezionale, vissuto intensamente dalla tifoseria, che ha seguito con entusiasmo in mezza Europa gli amaranto. E qualche serata magica, nonostante per qualcuno la passerella europea rappresentasse più una seccatura che una soddisfazione. Acqua passata, è vero, ma ogni tanto ricordare i bei momenti fa bene. Anche se adesso siamo in Serie D, lontani anni luce. Gioie e dolori fanno parte del gioco. Lo sappiamo bene da queste parti, ma lo sanno anche buona parte delle avversarie che Lucarelli, Balleri, Galante, Kuffour, Rezaei e Amelia, per citarne alcuni, affrontarono in quell’edizione dell’Uefa, cadute quasi tutte in una sorta di maledizione. Vediamo che fine hanno fatto, procedendo con lo stesso ordine con cui il Livorno le affrontò.

Fc Pasching Superfund

Nel primo turno la banda di Arrigoni affrontò gli austriaci del Fc Pasching Superfund. I biancoverdi furono liquidati senza fatica: 2-0 all’Ardenza (Danilevicius e Lucarelli) e 1-0 (Bakayoko) in Austria, in uno stadio quasi completamente amaranto. Ebbene, per il Pasching quella fu l’ultima apparizione europea. Il club l’estate successiva sparì per sempre: la società fu trasferita a Klagenfurt restando in vita fino al 2010. Ripartì poi dalle categorie dilettantistiche dove attualmente milita. L’unica gioia nella stagione 2012/’13, quando i biancoverdi sconfissero l'Austria Vienna in finale di ÖFB-Cup.

Glasgow Rangers

La sera del 19 ottobre 2006 all’Ardenza la prima gara del secondo turno, che all’epoca vedeva un girone a cinque squadre con gare di sola andata: le prime passavano ai Sedicesimi. Avversari i gloriosi Glasgow Rangers: loro con 242 presenze in Europa tra Champions, Uefa e Coppa delle Coppe e 51 titoli nazionali.

Lo spettacolo sugli spalti fece da cornice ad una gara tirata in cui però gli scozzesi fecero pesare la loro maggiore esperienza europea: finì 2-3 con doppietta di Lucarelli ma il risultato non fu mai in discussione con la squadra di Le Guen avanti 3-1 a fine primo tempo. Qualche anno dopo anche i Rangers ebbero il periodo più buio della loro storia: nel 2012 il club, con 54 scudetti, fallì e fu costretto a ripartire dalla quarta serie tornando in Premiership solo nel 2016. Ci sono poi voluti altri 5 anni per tornare campioni di Scozia: il 55 titolo arrivò solo nel 2021.

Partizan Belgrado

Il 2 novembre 2006 altra serata storica. A Belgrado contro il Partizan il gol di Marco Amelia nel finale regalò un pareggio d’oro che consentì al Livorno di giocarsi ancora la qualificazione al turno successivo. I serbi furono eliminati, ma hanno proseguito la loro storia ricca di successi in patria e di molte apparizioni europee (anche in Champions) con regolarità, vincendo l’ultimo scudetto – il ventisettesimo - nel 2017. Quest’anno sono già fuori dall’Europa: eliminati ai preliminari di Conference.

Maccabi Haifa

Assieme al Partizan, è la società che ha avuto meno problematiche in questi anni. Gli israeliani che all’Ardenza pareggiarono 1-1 (rete di Cristiano Lucarelli e pari di Colautti) è rimasta in pianta stabile nella massima divisione, vincendo 4 scudetti (14 in totale) e giocando spesso e volentieri in Europa League e Champions League.

Auxerre

La serata del 14 dicembre 2006 è uno dei punti più alti dell’intera storia del Livorno. Il gol di Lucarelli di testa nella fredda serata francese di Auxerre e la successiva esultanza sono immagini che difficilmente saranno dimenticate. Con il successo all’Abbé Deschamps gli amaranto staccarono il biglietto per i Sedicesimi. Quella sera i blues, che nel 1996 hanno vinto il loro unico scudetto, festeggiavano le 100 partite nelle coppe europee. Anche per loro gli anni successivi non sono stati esaltanti, anzi. Nel 2012 dopo 33 stagioni consecutive in Ligue 1, l’Auxerre retrocesse in Ligue 2, faticando non poco per risalire. Ci sono voluti 10 anni per rivedere la squadra al piano di sopra, anche se è al termine della passata stagione è arrivata una nuova retrocessione nel campionato cadetto, dove è secondo in classifica.

Espanyol

La maledizione ha colpito anche l’ultima squadra affrontata in Uefa dal Livorno: l’Espanyol. La seconda società di Barcellona aveva appena vinto la Coppa del Re (4° titolo) ed era un’assidua frequentatrice delle coppe europee, pur non avendo mai vinto uno Scudetto. Al pubblico livornese fu negata la gioia di assistere all’Ardenza alla gara di andata a causa degli incidenti che a Catania costarono la vita all’agente di Polizia Filippo Raciti il 2 febbraio 2007. Il 14 febbraio (92° compleanno del Livorno) la gara si giocò a porte chiuse e gli spagnoli vinsero 2-1. I tifosi amaranto si rifecero nella partita di ritorno a Barcellona una settimana più tardi: oltre 2000 i supporters al seguito della squadra che fu eliminata perdendo 2-0. Si gioco al Montjuic, che adesso ospita le gare interne del Barcellona, a causa dei lavori al Camp Nou.

L’Espanyol poi volò in Finale, dove si arrese al Siviglia. Fu una delle ultime soddisfazioni per la squadra catalana che non è più andata oltre l’ottavo posto in campionato e che nel 2020 è retrocessa in Segunda Division dopo ben 27 anni. Tornato immediatamente nella Liga, l’Espanyol due stagioni dopo è nuovamente retrocesso nella serie inferiore, dove milita attualmente.




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana