Il ritorno della Libertas al Palazzo: tutti gli occhi sono per Williams
Alle 18 il debutto contro Cassino: via Allende si tinge d’amaranto e arancion. Dopo un precampionato di rodaggio la squadra di Andreazza vuole la prima gioia
LIVORNO. Finalmente si fa sul serio. Inizia il campionato vero e finisce quello estivo che lascia il tempo che trova. La Libertas si presenta all’appuntamento di oggi (palla a due alle 18 al PalaMacchia, arbitri Spinelli di Cantù e Fusari di San Martino Siccomario) con la carrozzeria graffiata dai tanti inconvenienti fisici che hanno condizionato la preparazione di gran parte del roster a disposizione di Coach Andreazza.
Basti pensare che l’allenatore di Montebelluna ha potuto allenare il gruppo al completo (eccezion fatta per il lungodegente capitan Forti) per la prima volta soltanto martedì scorso. La Libertas però ha risorse tecniche e umane per sopperire a questa emergenza. Appena otto giorni fa a San Vincenzo contro Piombino, marcarono visita Fratto, Ricci e Lucarelli. Ad essi si aggiunse Saccaggi dopo pochi secondi. Quest’ultimo ebbe l’accortezza di fermarsi non appena sentì pizzicare un muscolo e così oggi è regolarmente a disposizione.
Giocherà anche Leon Williams, ragazzo d’oro che si subito inserito nel gruppo amaranto e che garantisce fosforo, corsa ed esperienza. A giudicare dai primi allenamenti sembra proprio un giocatore da Libertas. A lui però, non è corretto chiedere l’impossibile. Di fatto è a Livorno da dieci giorni con tutti i problemi di ambientamento annessi e connessi. Di certo però, oggi Andreazza lo getterà nella mischia per far rifiatare Bargnesi che dovrebbe partire nello starting five.
A fari spenti
Si diceva dei graffi sulla carrozzeria amaranto. Quello più profondo lo ha lasciato il derby a cui la squadra amaranto si è presentata in condizioni fisiche rivedibili. Il prosieguo della SuperCoppa, come ammesso dallo stesso coach Andreazza, con la vittoria della Pielle, ha designato i biancoblù come i favoriti naturali per il successo finale nel girone. Subito dietro ci sono Omegna, Legnano e le campane Avellino e Caserta, senza dimenticare Herons Montecatini. La Libertas, in una ideale griglia di partenza non parte – vista la preseason – in prima fila. Ed avere i fari spenti, tutto sommato è la condizione ideale per divertirsi e venire i panni della mina vagante e della guastafeste al cospetto delle big designate. Insomma: rispetto all’anno scorso, quando tutti aspettavano la favoritissima Libertas, a questo giro sono altri a vivere questa situazione.
Occhio a Cassino
C’è stata una bella e sostanziosa spruzzata di salsa cacciuccata sulla Virtus del giovanissimo (ha appena 28 anni) coach Auletta. Qualche anno fa Cassino è stata allenata da Alessandro Fantozzi, bandiera amaranto che non sarà mai ammainata. E nella passata stagione il nostro concittadino Roberto Russo ha condotto i laziali alla permanenza nella serie B d’Eccellenza. Per la verità l’ex tecnico del Don Bosco aveva in tasca anche il contratto per quest’anno, ma le strade con la società ciociara si sono divise. Anche quest’anno a Cassino c’è un po’ di salmastro, visto che vi milita Michael Lemmi ex giocatore della Pielle nella stagione 2021/22. La squadra di Auletta, al contrario della Libertas, è reduce da un precampionato incoraggiante. In SuperCoppa è stata capace di battere Avellino e si è fermata solo alle soglie delle Final Four, piegata in trasferta da Ruvo di Puglia, poi finita al tappeto in finale per mano della Pielle. Da tener d’occhio sono il comunitario (passaporto tedesco) Moreaux, il serbo Dincic e il 2-3 Milosevic, assai temibile. In settimana l’assistant coach amaranto Iacopo Venucci ha detto di Cassino: «È una squadra che vuole prendere vantaggi primari spesso in transizione, costruita con esterni con punti nelle mani e lunghi dinamici». Insomma: è una squadra da corsa, caratteristica questa che potrebbe far soffrire i ragazzi di Andreazza che però giocheranno in sei se non in sette, visto l’amore della tifoseria amaranto pronta a riempire il veccho catino.
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