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Pielle, la vittoria è un Rubbini: batte Montecatini e passa ai quarti di Supercoppa

di Federico Lazzotti
Pielle, la vittoria è un Rubbini: batte Montecatini e passa ai quarti di Supercoppa

Davanti a duemila spettatori, il play è il migliore con diciassette punti. Espulso il coach ospite, giallo su una presunta aggressione a Chiera

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LIVORNO. Non fatevi ingannare dal più tredici finale perché la Pielle contro Herons ha vinto una battaglia di muscoli e neuroni durata quaranta minuti dopo aver sudato sette canottiere. Contro una squadra tatticamente e fisicamente già pronta, capace di cambiare difesa ogni volta e pressare il portatore di palla anche negli spogliatoi. Senza concedere rimbalzi in difesa per quasi dodici minuti. È così che ha conquistato i quarti di finale di Supercoppa, (domenica probabilmente a Rieti). Un trofeo che non sarà la Champions League ma dà visibilità, morale ed è un’ottima palestra per una squadra che deve ancora amalgamarsi soprattutto in difesa. Ha portato a casa la vittoria in partiocolare grazie al folletto Rubbini, che ha chiuso con 17 punti realizzati con appena quattro tiri dal campo. Riempiendo le assenze di Laganà, con i postumi dopo il super derby contro la Libertas, e Chiarini che si è accesso (e spento) a intermittenza preso dalla sfida di Cordoba con l’argentino di Montecatini, Chiera.

Bene Pagani, gigante dalle mani educate, limitato solo da qualche fallo ingenuo che deve imparare a risparmiarsi. Il resto lo hanno fatto Lo Biondo e a turno Ferraro e Campori: gente di sostanza. Il tutto condito da un pubblico che mette i brividi: duemila sugli spalti a cantare per 40 minuti.

Il giallo

Ma Pielle-Montecatini non è (e probabilmente non lo sarà mai) una partita normale. Nemmeno se siamo a settembre, se è il secondo match ufficiale della stagione e in palio ci sono – con tutto il rispetto – i quarti di finale di Supercoppa. E infatti che fosse una serata dove nessuno avrebbe tolto la gamba lo si era capito già all’antipasto: 100 tifosi termali, duemila piellini e servizio pubblico da bollino rosso.

Come se non bastasse questo, il carico è arrivato a due minuti dalla fine del secondo quarto: i padroni di casa sono avanti di due (31-29) Chiarini vola in contropiede dopo una palla recuperata inseguito da Chiera. La guardia biancoblù va fino in fondo: realizza, subisce il fallo e l’avversario scivola sul parquet.

Per quello che succede dopo ci vorrebbe la prova tv per capire torti e ragioni. Perché i tifosi piellini sono convinti che la guardia Herons abbia provocato le persone sedute nel par terre, i termali e tutta la panchina ospite sostengono che il giocatore sia stato colpito. Il risultato della baruffa è l’interruzione del match per circa dieci minuti e i nervi che sono andati ancora più a fior di pelle. A pagarne le conseguenze è stato il coach di Montecatini Federico Barsotti, espulso a tre minuti dalla fine del terzo quarto dopo un fallo su Lo Biondo che poi ha realizzato tre liberi portando i padroni di casa sul più dieci (58-48).

Lo strappo

Finita? Macché. Herons ha sette vite e continua a galleggiare tra il meno quattordici (73-59 a 5’30” dall’ultima sirena) e il meno otto palla in mano (80-72) con la tripla tentata da Chiera del possibile meno cinque che entra ed esce. Poi riecco Rubbini, lo Spissu biancobùu, canestro da due del più undici (80-72), risposta all’ennesima tripla di Chiera e ciliegiona finale con lo step back da tre punti che chiude la partita e fa impazzire il popolo piellino. l


 

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