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Batte forte il cuore Libertas: «Dal primo ottobre pronti a dare battaglia su ogni campo»
Entusiasmo alla presentazione ufficiale, Consigli e Andreazza caricano tutti. I tifosi acclamano Forti dopo il ko al ginocchio e lui non trattiene le lacrime
LIVORNO. Quando il giorno muore con il sole che sparisce dietro l’orizzonte colorando d’amaranto il cielo, nascono le ambizioni della Libertas. La suggestiva terrazza di “Precisamente Calafuria” per il secondo anno consecutivo ha ospitato la presentazione del club di via Borra, per la prima volta abbinata a quella del settore giovanile. Sì, perché la LL ha recentemente “assorbito” l’Invictus, che ha preso la denominazione Libertas Academy. E proprio il presidente della Libertas Academy Ghignola, insieme a Botta – delegato Fondazione Libertas che ha seguito l’operazione – hanno illustrato il progetto ai tantissimi giovani cestisti presenti insieme alle loro famiglie. Sono 16 – compresa quella che partecipa alla serie D – le squadra della Libertas Academy: "Il futuro della LL è assicurato" ha detto con entusiasmo il presidente amaranto Roberto Consigli.
Il saluto delle autorità
Presente il sindaco Salvetti che ha portato il saluto della città: «Da giornalista ho vissuto i momenti peggiori del basket livornese. Da sindaco, invece, assisto alla rinascita a cui la Libertas ha contribuito in modo determinante. L’Amministrazione Comunale, fiera dei sold out del Modigliani che resteranno nella storia del mio mandato – lavora costantemente per garantire impianti all’altezza della pallacanestro cittadina». Presente anche il Prefetto D’Attilio nella doppia veste di rappresentante del Governo e di padre del giovane Edoardo che gioca nella Libertas Academy. Libertassino Doc il delegato provinciale Coni Gianni Giannone: «Sono dirigente sportivo da quando avevo 17 anni grazie a Sandro Lomi che questa polisportiva ha fondato» ha dichiarato con emozione. E ha ammesso di essere tra i tifosi LL che il 27 maggio 1981 invasero pacificamente il campo dell'attuale PalaMacchia per celebrare il ritorno in serie A degli amaranto all'epoca allenati da Cacco Benvenuti.
Le lacrime del capitano
La festa, partecipata e accompagnata dai cori dei tanti tifosi, ha vissuto il momento più emozionante quando Simona Poggianti – che ha condotto la serata – ha chiamato sul palco Francesco Forti. Il capitano, a causa di una lesione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, martedì sarà operato dal dottor Rocchi a Reggio Emilia e salterà tutta la prima parte del campionato. I tempi di recupero sono stimati fra tre mesi. L’applauso e i cori degli Sbandati lo hanno commosso. Forti ha provato a ringraziare, ma ha desistito, e con la voce rotta dal pianto ha salutato tutti con le mani.
L’entusiasmo dei nuovi
Hanno preso la parola anche i nuovi acquisti Dorin Buca, Luca Tozzi e Gregorio Allinei: «Tutti questi tifosi confermano che abbiamo fatto la scelta giusta ad accettare la proposta della Libertas». Curiosa la storia di Gregorio Allinei che l’anno scorso, grazie all’amicizia con alcuni tifosi amaranto, ha seguito entrambi i derby di campionato dalla curva libertassina: «Sì, ma tra poche ore sarò in campo e sarà tutta un’altra storia» ha confermato con il sorriso sulle labbra.
La carica di coach e pres
Molto sereno e disteso coach Marco Andreazza che va incontro alla nuova stagione a testa alta: «Sarà un campionato lungo e difficile. Molto più difficile di quello finito a giugno, ma dal primo ottobre saremo pronti a dare battaglia su ogni campo».
Il presidente Consigli ha parlato dell’orgoglio di esserci, di essere libertassini, di portare l’amaranto in giro per l’Italia: «C’è un solo girone di A2, le squadre in B sono passate da 64 a 36: è chiaro che sarà durissima, ma noi siamo abituati a lottare e non è certo la difficoltà del campionato che può spaventarci».
Ospite d’onore
La Libertas ha poi preparato una sorpresa – ottimamente riuscita – ai tifosi presenti. A metà serata, infatti, sono arrivati l’ex giocatore Alberto Pietrini e la figlia Elena, punta di diamante della nazionale femminile di pallavolo, fresca di quarto posto ai recenti campionati Europei. La campionessa ha ringraziato i tifosi livornesi: «Ho ricevuto tanti attestati di stima e affetto e quando abbiamo giocato con la Nazionale a Firenze un gruppo di miei concittadini ha pure portato uno striscione di incoraggiamento per me. Chiaramente sono tifosa della Libertas e non poteva essere altrimenti. Forza ragazzi e in bocca al lupo per questa stagione che va a cominciare».
I premi
Il presidente Consigli, come accade da tradizione in occasione della presentazione della squadra ha consegnato il premio ‘Libertassina d’oro’ che è andato al dottore commercialista Luigi Pappalardo, l’uomo che tiene i conti amaranto a posto. Premio alla carriera per l’ex team manager Michelangelo Diana, tesserato Libertas dal 1964.
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