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Grazie PL, è stato bellissimo: biancoblù eliminati da Mestre, ma resta una stagione super
Alla lunga sono fatali le assenze di Loschi e di Piazza. Alla fine i tremila del PalaMacchia tutti in piedi per il tributo: «Grazie ragazzi»
LIVORNO. É stato bello. Belissimo. Non poteva che finire così, perché le assenze di Piaza e Loschi e una squadra ormai al lumicino delle energie fisiche, aveva già fatto tanto a portarla alla quarta. Non basta neanche Santa Giulia per il miracolo: vince Mestre che passa il turno, mentre la PL esce dal campo sotto un diluvio di applausi dei 3000 spettatori presenti (e stiamo stretti) che sono stati il più grande spettacolo della serata. Un patrimonio inestimabile che nessuno può vantare e che rappresenta per la società il tesoro più grande dal quale ripartire e costruire il futuro.
E quel coro “Grazie ragazzi” è stato il modo più bello per il saluto a una squadra che ha regalato tante gioie. Anche quelli di Mestre si sono fermati in mezzo al campo per applaudire i tifosi di Livorno che continuavano a incitare la PL dopo che la partita era finita da un po’.
E, ne siamo convinti, con Loschi e Piazza sarebbe finita in ben altro modo questa serie. Perché la zona con Loschi si sarebbe divertita poco.
La chiave
Vince Mestre che in questo momento è squadra più esplosiva, fisicamente troppo più in salute della PL. L’assenza di Bortolin è stata pesante per gli ospiti ma da questo forfait è nata la zona a oltranza che alla lunga ha piegato le gambe alla PL. Servivano mani calde e invece nell’ultimo quarto la PL non ha più trovato il canestro. E poi l’unico modo per vincerla era dominare sottocanestro, dove invece alla fine Mestre ha preso addirittura più rimbalzi della PL (38 per gli ospiti, 34 per Livorno) .
Non diluvia
Stavolta la PL non ha trovato subito in avvio la grandinata di canestri da tre punti. E dopo un primo vantaggio di 11-5, Mestre subito torna col fiato sul collo. La cosa incredibile è che, pur senza Bortolin, la PL non riesce mai a raggiungere il pitturato. Merito della zona di Mestre, certo, ma anche di una circolazione della palla lenta. Così alla fine del primo quarto siamo 19-19, con il 30% da tre (3/10) ma soprattutto con Lenti che in quasi 6’ in campo non ha mai tirato.
Paoli salvagente
La zona di Mestre è proprio indigesta. Qualche palla di troppo e gli ospiti scappano 27-36 ma ci pensa Paoli con due bombe consecutive a rimettere in carreggiata la PL (35-36) prima di andare all’intervallo lungo sul 35-39.
Lo Biondo break
Nel terzo quarto succede di tutto. Mestre sembra avere l’inerzia della partita ma sul 45-50 c’è una svolta: Lo Biondo tira da tre, segna, Mazzucchelli gli dà un calcetto: è il secondo fallo intenzionale, espulsione, tiro libero e possesso. In un amen la PL aggancia e allunga (54-50), chiudendo la terza frazione sul 58-57.
Bandiera bianca
Si decide tutto nell’ultimo quarto e qui purtroppo la PL smette di fare canestro, sbatte sul ferro da ogni parte e non trova l’appiglio per restare in partita anche perché Conti va in trance agonistica. A 3’ dalla fine siamo 61-71 e qui si alza il sipario. Ma il popolo PL canta ancora. Sempre di più. Perché non è una sconfitta che può incrinare un amore. Anzi, lo fortifica.
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