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Basket: Serie B

Libertas ko a Desio, ora è sotto 2-1. Ma la serie è aperta: ecco perché

dall’inviato Giulio Corsi
Libertas ko a Desio, ora è sotto 2-1. Ma la serie è aperta: ecco perché

Poca difesa e tante ingenuità condannano gli amaranto in gara-tre contro Desio. Ricci espulso dopo un tempo e mezzo, regge solo Fratto. Lunedì 22 l’ultimo treno

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DESIO. La faccia di Fratto. La Libertas deve ripartire dalla faccia di Francesco Fratto a due minuti dalla fine quando Andreazza l’ha tolto per regalargli qualche minuto di ossigeno in più in vista di gara-quattro. È nella sua rabbia e negli occhi glaciali di Fantoni, Lucarelli, Saccaggi, Sipala seduti ad osservare le ultime azioni di questa serata infame la chiave per annullare il primo match ball che Desio si troverà sulla racchetta domani sera e riportare la serie a Livorno, o a Piombino fa lo stesso, per giocarsi poi mercoledì prossimo il pass per la finale playoff contro Vigevano.

Il marine amaranto (l’ultimo ad arrendersi anche ieri) dopo la sirena chiama a raccolta la squadra sotto il canestro, suona la sveglia a tutti, poi va sotto la curva dei cinquanta e passa arrivati da Livorno, che per due ore non hanno mai smesso di cantare, alza il pollice, “vedrete lunedì”, è il messaggio che manda.

La speranza è di non rivedere la Libertas arrendevole, molle, perfino ingenua di questa prima trasferta al PalaFitLine. Ingenua, perché nonostante l’esperienza di molti suoi giocatori, gli amaranto non sono stati capaci di gestire i ritmi, di spegnere le folate in velocità di Desio, di non farsi fregare da tante fischiate criminali dei due in grigio, un esempio su tutti l’espulsione di Ricci, a inizio secondo quarto, una presunta testata a Molteni (molto presunta) che ha lasciato gli amaranto senza uno dei suoi principali tiratori mentre Saccaggi aveva già tre falli.

Ma la partita si è persa soprattutto in difesa: 85 punti subiti, dopo gli 86 di gara-uno, sette uomini in doppia cifra per i lumbard, Desio faceva girava palla e trovava il canestro con chiunque. È mancata la garra che aveva portato questa squadra ad essere la regina del girone A. Ed è già la seconda volta in pochi giorni, un’involuzione preoccupante.

Peccato perché nonostante una serata storta sotto tanti punti di vista (Ricci fuori, Saccaggi col mirino sbilenco, 1/7 da tre, 15 palle perse, la sconfitta ai rimbalzi) la Libertas nell’ultimo quarto, dopo una rincorsa faticosissima, ha avuto il pallone del meno 4 e poi del meno 3, che forse avrebbero cambiato la partita, ma l’ha fallito prima con Saccaggi (sul 67-60) e poi con Lucarelli (sul 69-63). Si poteva ancora sperare e invece Giarelli ne ha messi sei di seguito e ha portato la Rimadesio sul più 12 (75-63), massimo vantaggio fino ad allora. E la partita è finita, la Libertas si è sciolta.

La differenza l’ha fatta l’atteggiamento: Desio ha iniziato difendendo durissimo, con raddoppi sugli angoli, sporcando le linee di passaggio. La Libertas ha tenuto botta grazie al tiro da fuori: due bombe di Fratto, la partenza divina di Lucarelli 12 di fila in 240 secondi) hanno costruito il primo vantaggio (19-24 al 9’), diventato più 8 (21-29) con la tripla di Bargnesi a inizio secondo quarto. Ma qualcosa ha iniziato a scricchiolare. Mazzoleni è diventato un rebus per Maralossou, Saccaggi, Sipala, i tiratori lombardi si sono trovati spesso liberi sul perimetro e proprio dall’arco è arrivato il controsorpasso di Desio, firmato da Caglio (35-34 al 14’), mentre Andreazza, forse per gestire le energie, lasciava a lungo Lucarelli e Fratto in panca (quest’ultimo appena un minuto giocato nel 2’ quarto). All’intervallo si andava con 45 punti subiti. C’era ancora il tempo per cambiare faccia e invece nella ripresa il copione non cambiava.
 

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