La guida
Pielle, la matematica e la vendetta: due supermotivi per fare il blitz a San Giorgio
Dopo un girone d’andata chiuso in alto, a 16 punti, la Sangiorgese sembra entrata in un tunnel: occhio a non farsi imbrigliare dalla seconda miglior difesa del girone
LIVORNO. Unicusano, serve una vittoria per blindare i play-off. Ma serve una vittoria anche per regolare un conto. Era il 17 dicembre dell’anno scorso e la PL viaggiava da sola al comando della classifica, con 11 vittorie e una sola sconfitta, a Legnano, a fil di sirena. Al PalaMacchia arriva la Sangiorgese, l’avversaria di oggi (inizio ore 18) e in pochi possono immaginare che sia la squadra di Roncari a interrompere la marcia della PL. Invece i biancoblù disputano la peggior partita interna della loro stagione, per la prima volta restano sotto il limite già modesto dei 60 punti, irretiti nel control game degli ospiti e soprattutto in evidente disagio contro la zona murata degli ospiti (alla fine fu 4/26 da tre punti), una squadra senza stelle che gioca pochi possessi e che cerca, spesso riuscendoci, di farne giocare altrettanto pochi agli avversari.
Ma dopo un girone d’andata chiuso in alto, a 16 punti, ora la Sangiorgese sembra entrata in un tunnel, sono cinque le sconfitte consecutive con le quali si presenta in campo oggi a giocarsi le ultime possibilità di acciuffare l’ottavo posto, attualmente nelle mani di Pavia nei confronti della quale oltretutto c’è da scontare anche un pesantissimo 0-2 nel doppio match.
Per questo, non c’è dubbio, la PL andrà a far visita a una squadra letteralmente con l’acqua alla gola, che non vorrà lasciare niente di intentato per restare ancora agganciata al carro delle prime otto. Una squadra, anche, che per struttura fisica e modo di giocare è una delle meno adatte al gioco di Piazza e compagni, la partita dell’andata è ancora lì a ricordarcelo.
Ultimo attacco del girone, ma seconda difesa dietro solo alla capolista Libertas, un solo uomo che va in doppia cifra (il muscolare ed esperto Sebastiano Bianchi) ma un gruppo solido, bel mix fra giocatori esperti (oltre a Bianchi ci sono Testa, Bloise, Bertocco, Airaghi) e giovani interessanti come Toso, Cappelletti (che tira con il 40% da 3), Biancotto e Pesenato; un gruppo compatto, profondo, nel quale il nono giocatore sta in campo quasi 16’a partita.
Detto questo, la PL ha dentro più talento e centimetri (ma li aveva anche nella partita dell’andata rispetto alla quale recupera però Loschi) e un blitz non è impossibile. Ma bisognerà giocare una partita di grande maturità cercando di non farsi irretire nel “non gioco” della Sangiorgese superando tutte le trappole difensive che i padroni di casa semineranno qua e là sul percorso.
«Vogliamo sfruttare questo che è il primo dei tre match point che abbiamo a disposizione – dice l’assistente di Marco Cardani, Michele “Mitch” Belletti – perché così avremmo raggiunto con tre settimane di anticipo il nostro obiettivo stagionale e potremmo cominciare a guardare verso l’alto anziché alle spalle».
Ma forse c’è anche un altro motivo, vero?
«Sì, la partita dell’andata fu veramente una brutta prestazione da parte nostra ed è giusto che ci sia una voglia di rivalsa. La Sangiorgese fu la prima squadra che passò al PalaMacchia, non ce lo aspettavamo, e la voglia di rivincita da parte nostra è tanta».
In settimana uno scrimmage con Gema Montecatini. Non è cosa frequente. ..
«No, ma lo abbiamo fatto perché la squadra cominci a mentalizzarsi anche con le partite infrasettimanali e per tenere alto il tono agonistico di tutti. Sappiamo che per questioni regolamentari a ogni partita un under e un senior dovranno stare fuori ma è necessario che non ci sia rilassamento da parte di nessuno, meno che mai in questo periodo».
Il turn over, appunto. A chi toccherà a questo giro?
«Decideremo solo all’ultimo momento».
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