Stavolta la PL alza le braccia: brutta sconfitta contro Omegna
Micidiale il parziale di 20-0 dal 46-45 al 66-45 Poca lucidità in attacco con palle perse e tiri sbagliati, nullo il contributo dei lunghi
VERBANIA. Le rimonte sono come le ciambelle. Non sempre riescono col buco. E stavolta la PL ci lascia le penne, affondando a Verbania contro un’Omegna che vorrebbe giocare il campionato solo con le livornesi. Già aveva sgambettato la Libertas, ora, per non fare disparità, ha fatto fuori anche la PL.
Sconfitta brutta. Nella sostanza e non tanto perché oggi è probabile il sorpasso Libertas ma soprattutto erché si può assottigliare il vantaggio sulla terza. E sappiamo bene quanta differenza ci sia tra arrivare secondi e terzi. Nella forma perché la capolista non puo prendere un parziale di 20-0 nel momento più importante della partita. Già: eravamo 46-45 a 3’ dalla fine del terzo quarto e 7’ dalla fine del quarto quarto stavamo 66-45. Black out clamoroso proprio nel momento nel quale la PL aveva l’inerzia della partita.
Cosa è mancato? La lucidità. La capacità di fare scelte giuste nei momenti più importanti. La partita era stata impostata sui lunghi ma Lenti ha fatto 0/6, Diouf ha portato 1 punto. Il passivo è davvero pesante e difficile da spiegare. Ora, non è il caso di fare drammi perché fino a oggi il campionato delle PL è stato strepitoso, ma è bene far tesoro di questa sconfitta.
É capitato spesso di vedere la PL partire ad handicap, un po’ come quei cavalli che sgabbiano male e ci mettono un po’ per ingambarsi. Stavolta però i biancoblù hanno esagerato nel concedere vantaggi all’avversario.
Il primo quarto è un disastro, subito 9-2, poi 19-8, e ogni attacco sembra un viaggio nella foresta nera, con Lenti che sbaglia quasi tutto, Loschi isolato, ci sono solo un paio di lampi di Rubbini che però sonnecchia in difesa e così al 10’ siamo 22-10. Non cambia granché il film della partita nel secondo quarto, la PL affonda fino a meno 14 (29-15) poi ha un sussulto e si porta fino al 34-26 ma Campori da sotto sbaglia il facile tiro del meno 6 e il margine non si ricuce. D’Ercole perde un paio di palle sanguinose, Cardani prova a cambiare quintetti a raffica ma è inutile. Si va all’intervallo e siamo 36-26 con la PL che tira addirittura col 26% del campo: 4/13 da due e 3/13 da tre. E quando viaggi con queste percentuali, è inutile parlare di altro.
É la difesa a tenera a galla a lungo la PL che nel terzoquarto torna a alzare la voce e azione dopo azione rosicchia lo svantaggio sfruttando anche il quarto fallo di Balanzoni dopo 2’43”. Prima il ritorno a meno 5 sul 40-35, poi Loschi e Lo Biondo portano la PL a meno 1 sul 46-45 ma proprio Loschi perde la palla del sorpasso e Omegna piazza un controbreak chiudendo la frazione sul 52-45.
E qui si apre un parziale che porterà la PL nel baratro. Palle perse, errori al tiro e difesa molle sono un mix micidiale che porta a un parziale di 20-0 con Omegna che vola 66-45 e in pratica a 7’ dalla fine ha già la vittoria in tasca. Il resto è fuffa, ininfluente. Anche se in curva i 100 tifosi continuano a tifare come fosse il primo minuto. Almeno loro, hanno vinto.
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