Il Tirreno

Livorno

Basket

Gigi Garelli e il mercato delle livornesi: «Che PL se d’Ercole sta bene»

di Donatella Domenici
Gigi Garelli e il mercato delle livornesi: «Che PL se d’Ercole sta bene»

L’ex tecnico della Libertas: «Agostini la mette da fuori e aprirà spazi. Mi aspettavo che l’Unicusano fosse in cima, Cardani è bravo, squadra con tanta fisicità»

5 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Luigi Garelli, un nome una garanzia nel mondo della palla a spicchi. Due anni fa, il tecnico, emiliano doc, alla guida della Libertas sfiorò la promozione in A2 dopo essere arrivato a gara-cinque di finale. Oggi ricopre con successo il ruolo di capo allenatore nella squadra faentina dei Blacks, seconda forza del girone C di serie B.

Coach, è soddisfatto del rendimento della sua squadra?

«Siamo in linea con le nostre ambizioni che sono quelle di arrivare nelle prime quattro per poi essere sicuri di avere in tasca la B d’eccellenza del prossimo anno, o come si chiamerà».

Come vede il cammino delle livornesi?

«Livorno mi sembra che si stia comportando bene, entrambe in lotta per il primo posto insieme a Vigevano, direi molto bene».

Il mercato ha cambiato fisionomia a molte squadre...

«Il mercato di quest’anno è finito con largo anticipo e tutte le società, sia quelle ambiziose sia quelle che hanno necessità di salvarsi, si troveranno alle prese con il fatto di dover giocare il prosieguo di campionato al buio, perché dal primo marzo si fa con gli effettivi che si hanno. Per cui, a parte qualche squadra con difficoltà economica o a zero punti in classifica, quindi con zero incentivi, le altre difficilmente hanno ceduto giocatori, poiché hanno tutti la stessa necessità».

Qualche colpo c’è stato...

«Vero, ci sono stati alcuni giocatori di A1 o A2 che, scontenti per minutaggi o per altri motivi, volevano andar via e così le società li hanno liberati ma solo alla fine, penso a Varaschin di Piacenza o a Morgillo di Mantova per il quale ci hanno telefonato nella serata di martedì per sapere se eravamo interessati».

E del mercato delle livornesi che pensa?

«Le due società si sono mosse bene. Io sono in contatto con entrambe le sponde, la Libertas perché ovviamente ho lasciato persone che sento ancora e la Pielle perché c’è Beppe Della Noce il mio diesse ai tempi di Libertas e anche ai tempi di Crema».

Tutti parlano del colpo messo a segno da Della Noce, insieme al presidente Creati...

«D’Ercole è un giocatore con un pedigree veramente importante, una carriera quasi tutta in A1, costellata da qualche problema fisico di troppo che l’ha fatto scendere in A2. Quest’anno era sostanzialmente fermo per un problema di contenzioso con la Stella Azzurra di cui però non so molto e non voglio entrare in dettagli che non conosco, però è un giocatore che se sta bene fisicamente è un valore aggiunto importantissimo».

E la Libertas?

«Agostini è un giocatore atipico, il classico lungo vero perché comunque parliamo di un due metri e zero sei che è molto perimetrale. Come caratteristica principale ha quella di cercare molto il tiro da fuori ed è anche molto affidabile. Probabilmente la ricerca era proprio finalizzata a un giocatore che avesse quelle caratteristiche, perché sia Fantoni che Fratto sono interni, e quindi a meno di utilizzare Lucarelli come quattro, hanno ritenuto che servisse un giocatore che potesse aprire un po’ di più il campo».

È ciò che serviva?

«Sinceramente le mosse sono degli allenatori, comunque è senza dubbio un elemento che può dare tranquillità al reparto lunghi. E questa è una politica scelta da tutte le squadre con ambizioni, quella di metter cioè qualche tassello in più nel roster in modo da puntellare la rosa in caso di defezioni, in virtù appunto del mercato bloccato da qui alla fine, e il tempo è tanto».

La Libertas viene da cinque vittorie di fila e sembra in un momento di crescita, ma nei mesi scorsi c’è stata qualche critica, anche a firma di qualche suo collega come Russo o Quilici. Lei come la vede?

«Ho letto l’intervista sul Tirreno a Russo che mi è stata girata a dicembre, ma onestamente sono dell’idea che criticare in casa degli altri è sempre molto facile e bisogna guardare in casa propria. Credo che Andreazza sia un bravissimo allenatore che sappia quello che fa, e comunque stiamo parlando di una squadra che in coabitazione è prima in classifica».

La Pielle se l’aspettava lassù?

«Io sì. Perché, a parte il valore di Beppe Della Noce, la scelta dell’allenatore Marco Cardani è giusta e importante. Sa il fatto suo, ha già fatto esperienza e il roster è fisico, profondità».

Lo stop di Piazza successivo a quello di Loschi poteva rompere le uova nel paniere...

«È chiaro che l’infortunio di Piazza abbia un po’ complicato i piani perché il playmaker è fondamentale, però in serie B la fisicità conta tanto e avendo questi lunghi che coprono bene l’aria e nelle guardie giocatori di qualità tipo Loschi che può giocare almeno in tre ruoli in serie B, mi aspettavo solo un cammino come quello che stanno facendo».

E la classifica se la immaginava così?

«Ci sono squadre che hanno un po’ deluso, penso Omegna o Legnano che erano accreditate per essere più vicine al vertice. Doveva essere un gruppetto di squadre, poi in realtà sono diventate tre. Insieme alle livornesi Vigevano, una società che conosco bene avendola allenata 5 anni, la ritengo molto accredita, hanno un ambiente che spinge tanto. Quindi è un’altra piazza così come Livorno, dove se le cose vanno bene c’è tensione, fermento, spinta del pubblico. Come società sono molto bravi perché oculati, riescono a fare formazioni con budget non troppo alti ma sempre molto equilibrati e i giocatori ci vanno a giocare volentieri. E a oggi la loro politica li ripaga, vedi gli ultimi tre anni di vertice. Ma non mi sorprende, mi sorprende invece che non siano in testa Legnano e Omegna. Mentre una citazione a parte va spesa per Piombino, che sta facendo un campionato davvero sopra le attese».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web