Il Tirreno

Livorno

Basket

Le dritte di Mattia Venucci alla LL: «Fermare Laganà e il loro ritmo»

di Fabrizio Pucci
Le dritte di Mattia Venucci alla LL: «Fermare Laganà e il loro ritmo»

Il gemello dell’assistant coach amaranto domenica ha battuto Gema con la sua Solbat

3 MINUTI DI LETTURA





Livorno. Mattia Venucci è l’icona della Solbat Piombino. Domenica scorsa i gialloblù hanno battuto Gema Montecatini 93-89 nonostante i 40 punti segnati dal termale Laganà.

Ora Mattia, gemello di Iacopo, assistant coach della Libertas, indica la strada per la vittoria. Il tono e il timbro di voce sono identici a quelli del gemello. Comune e uguale la rettitudine morale di due ragazzi perbene che da sempre mangiano pane e pallacanestro.

Mattia, per la Libertas arriva Gema. Non c’è troppo da fidarsi, vero?

«Esatto. L’ultima cosa da fare è non guardare i punti che hanno in classifica, perché è una squadra vera e rinforzata rispetto al girone d’andata. Gli acquisti di Laganà e di Di Pizzo hanno consentito ai termali di ricostruire l’asse play-pivot e ora sono una squadra di valore assoluto».

Laganà pericolo pubblico numero uno?

«Di certo è un grande realizzatore. È un accentratore e può ricoprire tre ruoli. In questa categoria è un lusso ed è ovviamente il loro punto di forza. Al contempo potrebbe anche essere un loro punto debole perché una volta fermato lui, riescono a trovare poco da altre parti eccezion fatta per Savoldelli e Di Pizzo».

Che tipo di partita deve fare la Libertas?

«Gli amaranto dovranno stare sì attenti a Laganà, ma evitando di mettere in ritmo tutti gli altri, perché se calano le sue percentuali la Libertas nell’altra metà campo potrà esprime la coralità del proprio gioco offensivo».

Iacopo le ha svelato qualche segreto della LL?

«Più che altro si parla delle singole partite. Per quanto mi ha detto di questa – per esempio – sono certo che la stanno preparando in modo molto preciso e scrupoloso ovviamente con il chiodo fisso della limitazione di Laganà anche per evitare che lui metta in ritmo gli altri, perché in un modo o in un altro questo giocatore porta in dote molti punti».

Che tipo di campionato è?

«Uno dei più belli degli ultimi anni. Sarà avvincente fino all’ultima giornata. Le ambizioni delle due livornesi – classifica alla mano – sono un gradino superiori a quelle della mia Solbat per cui lotteranno per i primi tre posti. Noi siamo lì, stiamo guardando le prime e faremo di tutto per riuscire a conquistare il quarto posto che al momento ci vede a pari punti con Legnano con il doppio scontro diretto favorevole a loro».

Mattia contro Iacopo...

«È sempre stimolante, avvincente. Devo ammettere che in generale trovo difese molto preparate su di me perché come mi conosce Iacopo non mi conosce nessuno e quando gioco contro squadre che lui allena o comunque in cui fa parte dello staff tecnico hanno dei dettagli ulteriori ed è davvero difficile fare buone prestazioni. Vincere contro mio fratello sarebbe bellissimo specialmente quest’anno perché le nostre sono sfide di alta classifica».

Il suo campionato?

«Prima di esprimere un giudizio definitivo c’è da concludere la stagione, però al momento sono contento di quello che sto facendo io e che sta facendo la squadra. Abbiamo dimostrato di avere un carattere importante a livello di gruppo ottenendo vittoria di spessore nonostante assenze importanti. Sono fiducioso che possa essere un campionato ricco di soddisfazioni».

Il rammarico dell’anno?

«La sconfitta con la Pielle. Avevamo le rotazioni cortissime e siamo arrivati all’ultimo quarto in debito d’ossigeno. Peccato perché avremmo messo un’altra perla in una stagione bellissima».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli