Libertas, il bilancio di capitan Forti: «Dopo Omegna ci hanno massacrati, ma siamo secondi e dentro la Coppa»
«Potevamo averle vinte tutte, è l’unico rammarico»
LIVORNO. Fine del girone di andata. È tempo di bilanci. In casa Libertas lo stila capitan Francesco Forti. La Libertas domenica ha respinto l’assalto della Sangiorgese e ha centrato la qualificazione al quarto di finale secco di Coppa Italia: «Il nostro bilancio – dice subito – è molto positivo. E ve lo dice uno che tende a vedere il bicchiere mezzo vuoto».
E invece?
«Invece siamo stati bravi. Abbiamo chiuso con 12 vittorie e tre sconfitte di pochissimi punti. Abbiamo la miglior difesa del campionato che è il nostro punto di forza. E anche se ci sono tante cose da sistemare, abbiamo tutto il tempo per farlo».
Che cosa cambierebbe del vostro girone d’andata?
«Qualche rammarico c’è: ovviamente quello più grande è generato dalle tre sconfitte. A far male non è solo il risultato finale, ma il modo in cui siamo scivolati: a Montecatini, contro la Pielle e a Omegna a un certo punto avevamo la partita in mano e dovevamo chiuderla. Se avessimo chiuso l’andata 15-0 non ci sarebbe stato nulla da dire. Oltre alle sconfitte ci sono un altro un paio di cose».
Quali?
«Uno: la squadra è stata poche volte al completo. Ricordiamo gli infortuni di Fantoni, Ricci e il mal di schiena di Saccaggi che hanno condizionato per molte giornate i nostri allenamenti e le rotazioni in partita».
E poi?
«Nell’ultimo mese e mezzo abbiamo avuto problemi per allenarci. Non dico allenarci in modo adeguato, perché quello lo facciamo sempre quando ne abbiamo la possibilità. Il guaio è che spesso non ci siamo proprio potuti allenare. Chissà che cosa avremmo potuto produrre se avessimo lavorato costantemente perché una cosa è giocare dopo esserci preparati, un’altra è non averlo fatto. Proprio alla luce di questa considerazione ritengo molto posititvo il nostro bilancio».
Che girone di ritorno si prospetta?
«Molto difficile. Ogni partita sarà una battaglia. Nessuno sarà più disposto a regalare nulla e ci sarà da soffrire con tutti. Noi per esempio non abbiamo un calendario facile perché andremo a giocare sui campi ostici come Legnano, Piombino e Vigevano, giusto per citarne tre. Dovremo farci trovare pronti. Per noi, per la classifica e per i nostri splendidi tifosi. A proposito. Posso ringraziarli?».
Prego...
«Nel momento in cui abbiamo accusato qualche defaillance– se così si può dire di una squadra che fa 12-3 –, non ci hanno mai abbandonato. Certo, qualche critica ci è stata mossa, ma siamo a Livorno e non – con tutto il rispetto – a Borgomanero. Per cui giù il cappello dinanzi a loro che ci seguono dovunque. In questi tre anni che sono qui ci hanno dato grandi prove d’amore come penso che abbiamo fatto noi per la maglia che indossiamo. Spero di poter dare loro grandi soddisfazioni. Al derby erano tantissimi e sono tanti anche al PalaMacchia».
Vi siete qualificati per la partita secca di quarti di finale di Coppa Italia: opportunità o iattura?
«Ah, io sono felicissimo. E dire che dopo Omegna sembrava che tutto il nostro lavoro fosse andato a gambe all’aria e che fossimo diventati dei brodi. Qualche giornalista ci ha massacrato. Invece poi abbiamo vinto con la Sangiorgese e siamo andati in Coppa Italia da secondi. Andremo a Orzinuovi a giocare contro quella che per me è la squadra più forte di tutti i giorni per lunghezza del roster e qualità. Andremo con la voglia di portare a casa un risultato che società, tifosi e giocatori meritano. Certo, la formula è noiosa perché è una partita infrasettimanale, ma ce la giocheremo come faranno tutte le altre otto senza piangerci addosso. Chi reputa poco importante questa manifestazione è perché non c’è arrivato».
Ci dica i nomi della squadra sorpresa e delusione del girone d’andata…
«Mi ha sorpreso la Sangiorgese. Prima di giocare con noi ha rischiato di vincere a Vigevano e ha espugnato il campo della Pielle. Quando ha perso lo ha fatto di pochi punti e fino a domenica aveva la miglior difesa del campionato. Altra sorpresa è Piombino che viaggia bene anche senza De Zardo e Azzaro visto che domenica con il roster ridotto ha vinto facile con Gallarate. Nel ritorno attende in casa Pielle e noi: sono molto pericolosi. La delusione? Forse l’inizio di Legnano che però ora è in serie positiva. Ha recuperato tutti i giocatori ed è allenata molto bene da Eliantonio. Sì: sarà un girone di ritorno durissimo».
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