Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio
Livorno

Toccafondi non si vuole arrendere: altri quattro acquisti e nuove "quote"

di Alessandro Lazzerini
Toccafondi non si vuole arrendere: altri quattro acquisti e nuove "quote"

Continua la rivoluzione: arriveranno due esterni bassi, un centrocampista e una punta

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Che la rivoluzione del Livorno non si sarebbe fermata all’arrivo di Benassi lo sapevamo, ma nella conferenza post Follonica Gavorrano il direttore tecnico Gianni Califano ha precisato che la società continuerà ad intervenire sulla rosa «con l’obiettivo di migliorarla per fare un girone di ritorno molto superiore a quello di andata». I colpi in programma in casa Livorno dovrebbero essere cinque. Quattro acquisti Sugli esterni difensivi servono innesti e questo è evidente. Califano ha confermato che arriverà un terzino sinistro quota e di piede mancino, un profilo che in questa prima parte di stagione non c’è mai stato in rosa, nonostante ci fossero ben 27 elementi. Un nome potrebbe essere quello del livornese Alessio Arcuri, classe 2004, ex settore giovanile amaranto e titolare nella Pistoiese seconda nel girone D. Il cartellino è di proprietà della Carrarese che, vista la difficile situazione economica degli arancioni, potrebbe riportarlo alla base e girarlo di nuovo in prestito in Serie D.

Allo stesso tempo arriverà anche un esterno destro quota per dare un’alternativa a Zanolla e per andare a coprire il tassello vuoto lasciato dalla partenza di Bruno. Guardando sempre in zona, un nome potrebbe essere l’ex settore giovanile del Livorno Tommaso Ciurli. Classe 2002 di Riotorto, probabilmente in uscita dal San Donato Tavarnelle in Serie C, con cui lo scorso anno ha vinto la D da protagonista. Passando alla zona mediana del campo anche in questo caso ci sarà un nuovo innesto, quasi sicuramente quota. Dovrebbe trattarsi di un giocatore con caratteristiche abbastanza offensive anche se resta la sensazione che serva un playmaker in grado di dettare i tempi alla squadra. Infine la sesta punta. Dopo l’addio di Rodriguez, l’idea della società era quella di prendere una quota di spessore come ultimo slot del reparto offensivo ma adesso il mirino sebra spostarsi su una prima punta non quota che possa sostituire Lucatti in caso di necessità.

Problema quote. Di sicuro almeno tre acquisti (saranno giovani, o meglio “quote”, come vengono chiamate in questi campionati. La rivoluzione nel parco under che certifica come tante scelte di inizio anno siano state sbagliate. Ivani è in partenza e anrà al Seravezza, mentre Bontempi dovrebbe restare perché piace a Esposito e essendo un 2004 può essere l’alternativa da centrale a Fancelli. Già andato Maresca che non si è mai espresso sui livelli che ci si aspettava. Belli e Zanolla possono essere due buoni gregari, mentre anche Neri G. non ha mai fatto venire i brividi. Benissimo Fancelli, certo, in attesa del rientro di Pecchia, giocatore cruciale nello scacchiere amaranto.

La sensazione però è che servano giovani di livello assoluto. Come Carcani del Tau, Menga della Pianese o Nieri del Ponsacco. L’ultimo arrivato Mazzucca, ad esempio, mercoledì è stato lasciato novanta minuti in panchina da Esposito, quando Neri non ha certo fatto magie. Ecco, prendere per prendere ha sempre poco senso. Figuriamoci a Livorno in Serie D.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana