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Luci da capitano sul Livorno: «È colpa nostra. Esposito? Un’ottima impressione»
Squadra e oltre un centinaio di tifosi all’inaugurazione del nuovo Store, a due passi da Palazzo Comunale, in pieno centro città
LIVORNO. All’apertura del nuovo store ufficiale era in prima fila. Le forbici in mano pronte per il taglio del nastro, rigorosamente amaranto, che sancisce l’inaugurazione del negozio di via Cogorano 6/8, a due passi da Palazzo Comunale, in pieno centro città.
Ma in prima fila, Andrea Luci, c’era anche due settimane fa quando la squadra decise di salvare Lorenzo Collacchioni dall’esonero e senza ombra di dubbio ci sarà domenica contro il Tau quando in panchina siederà Vincenzo Esposito. Anche in un momento delicato come questo, infatti, il capitano labronico non si tira certo indietro.
Ora tocca a noi
«Nelle ultime settimana è mancato un po’ tutto – esordisce il numero 8 -. Nessuna delle due fasi di gioco è stata fatta all’altezza delle nostre possibilità e nelle ultime prestazioni abbiamo creato veramente poco. Probabilmente la parte migliore dell’ultimo periodo è stata la prima mezz’ora a Piancastagnaio, poi dopo l’1-0 ci è mancata la forza di reagire».
Senza tanti giri di parole il capitano va dritto al punto. Perché è evidente che questa rosa abbia della lacune strutturali, come detto dallo stesso Esposito e fatto capire anche dal presidente Paolo Toccafondi, ma anche la squadra stessa in molti casi probabilmente avrebbe potuto fare di più.
«Sappiamo che il cambio di allenatore non è mai una bella cosa. Vuol dire che abbiamo fallito tutti e adesso non possiamo far altro che provare a capovolgere la situazione e tornare a fare quello che abbiamo fatto vedere nelle prime partite di questa stagione. È un momento delicato, ma lo stiamo vivendo con tranquillità, con la voglia azzerare tutto e ripartire per dare un altro risvolto a questa stagione».
L’impatto con Esposito
In settimana sono stati due gli aspetti su cui si sono spostati maggiormente i riflettori. Ovviamente l’arrivo del nuovo tecnico e la tanta gente presente all’inaugurazione dello store, un aspetto non scontato in un momento comunque non semplice della stagione. «Il mister non lo conoscevo prima di martedì, lo avevo solo affrontato alcune volte da avversario. È arrivato con tanta voglia e si vede che è un uomo di carattere, un profilo che può dare la scossa giusta in questo momento. I tifosi? Sappiamo com’è Livorno e quanta passione ci sia. Sta a noi mantenerla e aumentarla tornando a raccogliere risultati importanti. È bello vedere questo supporto anche in questo momento non semplice».
Oltre cento tifosi
E c’è da dire che per l’inaugurazione dello store c’era veramente tanta gente. Di giovedì pomeriggio, alle 17.30, c’erano oltre un centinaio di persone sotto i portici di Via Cogorano in attesa dall’arrivo dei giocatori e dell’apertura ufficiale.
La fila ordinata per entrare all’interno del negozio e i primi acquisti. Chi ha scelto la maglia ufficiale, chi le t-shirt create appositamente e chi invece ha puntato sull’immancabile sciarpa.
Tanti articoli e tanta gente sempre attorno ai calciatori amaranto. Foto ricordo e autografi con i vari Cretella, Karkalis, Lo Faso, Pecchia, lo stesso Luci, fino ai livornesissimi Apolloni, Francesco Neri e Lucarelli. Due chiacchiere, qualche parola di incitamento e alcune curiosità soprattutto dei tifosi più piccoli intorno al rinfresco creato per l’evento. E poi un brindisi. Per lo store, per domenica e tutto il resto del campionato. Per il Livorno.
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