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PL eroica, ko all’ultimo secondo a Legnano
Senza Loschi e senza Rubbini va sotto di 17 nel terzo quarto ma rimonta fino alla parità. Fatale un canestro incredibile di Legnano a 5” dalla fine. Ma la squadra è da applausi
LEGNANO. Questione di probabilità: perché non si può vincere sempre. Questione di logica: perché andavi ad affrontare una delle favorite come Legnano oltretutto senza due pilastri come Loschi e Rubbini. Ora: dire che la sconfitta era inevitabile, no, non è così. Diciamo che ci poteva stare.
Ma la PL è squadra con due attributi grossi come meloni e se l’è giocata fino all’ultimo secondo. Eccome se se l’è giocata, nonostante fosse finita sotto un treno quando nel terzo quarto il tabellone scriveva 42-25 e niente lasciava pensare. Fatali due episodi maledetti: un autocanestro incredibile a 59” dalla fine su un rimpallo (66-63) e, dopo una bomba di Piazza (66-66), un canestro da tre punti a 5” dalla fine di Casini quando l’azione di Legnano era stata più confusionaria di una rissa da saloon. E’ girata bene a loro. Ma la PL, lo ripetiamo, ha reagito da grandissima squadra.
Dispiace per due motivi. 1) Dopo una grande rincorsa, la PL era arrivata a giocarsela alla pari e bastava un niente per portarla a casa e dare un segnale terrificante al campionato. 2) Quei 150 tifosi arrivati fin nell’alta Lombardia meritavano di poter festeggiare. Ma c’è poco da imputare a una squadra che sino a oggi aveva incantato anche oltre le attese. Lo ripetiamo: perdere a Legnano ci stava a prescindere, figuriamoci senza Loschi e Rubbini. Il debutto di Graziani? Si vede che il ragazzo ha qualità ma è ben altro giocatore rispetto a Loschi e da lui non aspettatevi 20 punti.
Alla resa dei conti, tra le due, ha pesato molto più proprio l’assenza di Rubbini, il play. Anche perché Piazza ha dovuto raddoppiare il minutaggio ma il suo rendimento per tanti minuti è stato inversamente proporzionale al tempo giocato (0/5 e zero assist all’intervallo). Poi, quando si è svegliato lui, la PL ha svoltato.
Perché nei primi due tempi, persa la lucidità in regia, per la PL ogni attacco è diventato un via crucis. E c’è stato un preciso momento nel quale la partita è scappata via: sul 12-15 a 1’36” dalla fine del primo quarto. Qui è calato il buio, ma di quello peso. Pensate, la PL ha segnato il primo punto su tiro libero di Graziani solo dopo in digiuno di 7 minuti e 7 secondi, mentre il primo canestro su azione è arrivato addirittura dopo 8’ 29”. Ed ecco perché all’intervallo lungo Legnano era già scappata via (37-25).
Qui è iniziata un’altra partita. Proprio nel momento peggiore, quando addirittura l’unico pensiero era forse di limitare i danni.
Piazza ha ripreso la squadra in pugno, i canestri di Diouf e di Lo Biondo hanno dato una scossa e la rimonta della PL è stata micidiale. Bravo anche a Cardani a variare difese, incartando Legnano.
Il primo pareggio sul 55-55, poi di nuovo la parità sul 66-66 a 28” dalla fine. Come detto, Legnano ha trovato un canestro incredibile da tre punti con Casini in pratica allo scadere dei 24”.
Alla PL restavano 4”, lo schema di Cardani però non ha funzionato e non si è neanche arrivati al tiro. Peccato. Ma questa PL, anche nel giorno della prima sconfitta, ha lasciato intendere di che pasta è fatta. Sono tutti avvisati.l
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