Il presidio
La versione di Origlio: «PL e Libertas da primo posto. Sono decisivi Piazza e Fantoni»
Parla il coach di Montecatini, unico ad aver affrontato entrambe. «La miglior pallacanestro in Italia, a esclusione di Milano, è sempre passata dalla provincia e una città come Livorno è fondamentale che in vista della riforma dei campionati sia in B1»
LIVORNO. L’inizio di campionato di PL e LL è accomunato da due cose. La prima è la partenza super, la seconda è il fatto di aver affrontato la Gema Montecatini di coach Agostino Origlio.
Coach, partiamo da un giudisio sulla PL
«Non scopro io il talento dei giocatori della PL. Hanno grandi qualità a livello individuale e si vede il lavoro del coach che sta riuscendo a farli giocare insieme creando un mix veramente notevole. In più hanno un roster profondo e molto fisico».
Se dovesse nominare un singolo della Unicusano?
«Dove peschi, caschi bene. Uno come Piazza che esce dalla panchina è un’addizione che possono vantare in pochi. E mi piace anche Lo Biondo, lungo in grado di dare una doppia dimensione alternando il gioco vicino a canestro e sull’arco dei tre punti».
Cosa l’ha impressionata di più del team di Cardani?
«Il killer instinct che ha avuto nel vincere la partita. Hanno la capacità di aspettare il momento giusto e poi sferrare il colpo vincente. Per 32’ siamo stati competitivi, poi hanno accelerato in modo super».
Passiamo alla Libertas.
«L’abbiamo incontrata senza un giocatore fondamentale come Fantoni e, anche se noi non avevamo Savoldelli, è stato un vantaggio. È un giocatore fondamentale sia come riferimento nel pitturato, ma anche come leader per alzare il livello di gioco dei compagni. Hanno avuto una serata storta al tiro contro di noi, in una gara equilibrata finita comunque all’ultimo possesso».
Cosa le è piaciuto della Maurelli?
«Sono una squadra tosta, molto strutturata fisicamente e che osservata in video mostra subito il proprio processo tecnico. Anche in questo caso la mano di coach Andreazza, allenatore che conosce benissimo la categoria. Hanno un potenziale notevole».
Se parliamo di singoli…
«Impossibile non sottolineare una coppia di lunghi come Fratto e Fantoni e poi gli esterni che possono far male in qualsiasi situazione. Penso a Ricci, Lucarelli e Saccaggi su tutti. E c’è una cosa che accomuna entrambe».
Quale?
«L’attaccamento dimostrato dalle due tifoserie. Faccio i complimenti ad entrambe perché vedere un seguito del genere in trasferta è un bene per tutto il basket italiano, di cui Livorno rappresenta un luogo chiave».
Al ritorno avrà le due trasferte al Pala Macchia.
«Sarà un onore. Quel “catino” è perfetto per la serie B».
Finalmente Livorno ad alto livello.
«La miglior pallacanestro in Italia, ad esclusione di Milano, è sempre passata dalla provincia e una città come Livorno è fondamentale che in vista della riforma dei campionati sia in B1. Il basket da voi è cultura così come la rivalità. Appena nasci sai da che parte starai, come a Bologna».
Cosa le ha detto fin qui il campionato?
«I valori mostrati nelle prime gare sono corretti.. Non mi sorprende la Sangiorgese e sono molto contento dell’inizio della mia Gema».
Quindi Vigevano è la principale rivale di PL e LL?
«È una squadra con un potenziale elevato e che come le due Livorno ha un palazzetto che fa la differenza. Nelle prime quattro ci metto anche Legnano che fin qui ha dovuto fare a meno di Mazzantini. Ma attenzione alle sorprese, come Piombino».
Cosa farà la differenza per vincere?
«Per me le gare in trasferta, perché sia PL che LL, non voglio portar male, non credo possano avere troppi scivoloni in casa. Chi è più forte? La truppa di Cardani è più avanti, nonostante un calendario più difficile, ma la Libertas ha avuto qualche infortunio e in Supercoppa aveva fatto vedere di essere superiore. Sarà un bel duello fino alle fine per due squadre costruite per cercare di fare il colpo grosso. Secondo me daranno grandi soddisfazioni alle loro tifoserie».
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