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Libertas, patto con riscatto: Alba spazzata via nonostante le assenze

di Giulio Corsi
Libertas, patto con riscatto: Alba spazzata via nonostante le assenze

Davanti a mille spettatori gli amaranto tornano alla vittoria pur senza Ricci e Saccaggi. Il rientro di Fantoni cambia i connotati alla squadra, ma la sorpresa è il giovane Madeo

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LIVORNO. Patto con riscatto. L’ultimo singolo di Vasco sembra scritto per la Libertas, che vendica Montecatini e ristringe la santa alleanza coi suoi tifosi, in mille anche ieri sui gradoni di via Allende, tutti in piedi alla fine ad applaudire gli eroi con la maglia amaranto.

“Noi siamo fatti così, ci divertiamo e non abbiamo paura di perdere”, suona il ritornello del Blasco e sembra la colonna sonora perfetta per i recuperi in tuffo di Lucarelli e Sipala (6 arpionate in due), per i polpastrelli calienti dei baby Madeo e Bruci, per la concretezza di Mancini, per il ritorno dell’immenso Fantoni, che a questa squadra cambia completamente i connotati, trasmettendo sicurezza in attacco, diventando il riferimento nei momenti complicati perché spalle a canestro è un marziano, ma anche aprendo spazi ai compagni e indossando la cuffia del centroboa attorno a cui il pallone gira sempre nelle mani giuste.

Non è stata una di quelle partite che si ricorderanno a distanza di anni. Ma la Libertas ne ha comunque messi dentro 88 e soprattutto ha corretto quel vizietto emerso più volte nella prima tranche del campionato, la discontinuità. Stavolta, anche avanti di 20, 30, 35, gli amaranto hanno morso il pallone, hanno continuato a difendere, non si sono mai concessi pause caffè. È la nota più bella di questo concerto, in prospettiva.

E poi c’è la vittoria: Alba è apparsa davvero poco in confronto alla corazzata libertassina e non a caso Luca Jacomuzzi ha parlato di un gruppo che punta alle finali nazionali Under 19 e a vincere qualche partita in serie B. Però lo sappiamo, il campionato quest’anno sarà così, di squadre che usciranno con un trentello sul groppone ne vedremo altre ma ai playoff c’andrà solo chi dimostrerà la maturità di non sottovalutare nessuno: vedere (per credere) il blitz di Borgomanero a Casale e soprattutto quello della scorsa settimana a Legnano ad opera della Pavia che qui uscì distrutta e ieri ha fatto vedere i mostri pure a Vigevano.

Dunque non sottovalutiamoli questi due punti. Oltretutto sono arrivati al termine di una settimana gonfia di malasorte: perché recuperato Fantoni si sono fermati Ricci, Saccaggi e Forti. Il primo non ha toccato campo, Sacca ha provato sei minuti poi è tornato a sedere per dolori di schiena, mentre il capitano ha stretto i denti ma era a mezzo servizio per un problema a un ginocchio. Con l’ospedalino pieno, dal cilindro è uscito Federico Madeo, 2005 scuola Pistoia su cui la Libertas ha deciso di puntare comprandosi il cartellino e il bimbo di Navacchio ha ripagato l’obbligazione con 8 punti, 5 dei quali messi quando la partita aveva una storia, la bomba che ha disintegrato la zona di Alba sull’11-9 e ha dato il la alla fuga e poi una bella penetrazione per il 21-12.

La partita è durata un quarto: gli amaranto sono partiti contratti in attacco, mentre Alba più che un San Bernardo pareva un pitbull da come menava con gli arbitri ad assistere (clamoroso un fallo non visto sulla tripla di Lucarelli del 19-12). Ci hanno pensato Fantoni, Lucarelli e Madeo a soffiare nelle vele e scavare il solco, poi è iniziata la crociera verso la quarta vittoria su 5 partite.
 

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