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La Libertas sente l’acquolina

di Giulio Corsi e Andrea Masini
La Libertas sente l’acquolina

A Legnano l’ultimo ostacolo prima delle final four di Forlì. Unicusano PL ritrova capitan Piazza e a Firenze cade ma cresce

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LIVORNO. Diciamola tutta: in casa Libertas l’unica cosa che interessava di questa Super Coppa era vincere il derby. Se si fosse usciti contro Montecatini o sabato a Piacenza sarebbe stato quasi un sollievo. Ora però che siamo qui, ad un passo dalle final four, i palati amaranto cominciano a sentire l’acquolina in bocca. E così la trasferta di domani a Legnano, valida per i quarti di finale, può diventare una partita vera: chi vince approda alla due giorni di Forlì di venerdì e sabato dove alla Unieuro Arena si ritroveranno le quattro squadre più in forma della serie B (in contemporanea è previsto anche l’evento dell’A2).

La Super Coppa non è un obiettivo e oltretutto la storia recente della competizione racconta che chi l’ha vinta (Vaporart Bernareggio e Raggisolaris Faenza) poi non è arrivato primo al traguardo in campionato. Tuttavia la Libertas c’è e ci proverà.

Quel che è sicuro che se da un lato queste partite in serie in qualche modo disturbano il programma di Andreazza, dall’altro sono il miglior test per amalgamare il gruppo e metterlo già alla prova in situazioni di partita. Come quando sabato Del Re ha tentato la carta della zona: Saccaggi ha risposto subito con due triple, ma la squadra ha girato benino la palla. Commenta il coach: «Avevamo iniziato appena venerdì l’attacco alla zona perché sapevo che Del Re poteva farla per vari motivi. Sicuramente si può far meglio, ma per averla attaccata per mezzo allenamento e 10 minuti in partita le indicazioni sono buone».

Dalla sfida piacentina sono emerse altre indicazioni positive sulla fisionomia degli amaranto. E soprattutto ancora una volta la capacità di riprendere in mano la partita nei momenti difficili. «Abbiamo vinto soffrendo - prosegue il coach -, dopo un inizio dove poteva sembrare che fosse tutto facile. Anche quando però si è abbassata la concentrazione e il livello di esecuzione, siamo stati bravi a non disunirci e a trovare situazioni anche individuali. D’altra parte questa è una squadra costruita con l’idea del gruppo ma dove le individualità devono venir fuori nei momenti di difficoltà. Nel secondo tempo abbiamo stretto le maglie difensive e il punteggio poteva essere più largo. Abbiamo tanto da lavorare in attacco, mentre in difesa siamo avanti. Sappiamo che abbiamo rotazioni importanti non solo dal punto di vista offensivo ma anche difensivo: avere giocatori freschi e senza problemi di falli che possono entrare per tenere alta l’intensità difensiva è un’altra nostra caratteristica».

LIVORNO. Seconda amichevole al Pala Coverciano e seconda sconfitta per la Unicusano Pielle nella tana della Pall. Firenze: stavolta però, rispetto a due settimane fa (87-62), la truppa di coach Marco Cardani se l’è giocata a viso aperto, senza subire parzialoni e facendo tremare lo squadrone di Gigi Gresta – incredibilmente eliminato dalla Supercoppa per mano di Piombino – fino a pochi minuti dal termine (85-76 il punteggio finale).

Una Pielle vivace, a cominciare da un avvio in sostanziale equilibrio e con le due squadre che si rispondono colpo su colpo (22-20) . Firenze tocca le 10 lunghezze di vantaggio all’intervallo lungo (43-33), ma mai riesce a mordere la giugulare della Unicusano che rintuzza ogni tentativo di fuga, festeggiando pure l’esordio stagionale di Andrea Piazza, il neo capitano biancoblù reduce da un infortunio al ginocchio ma adesso pienamente recuperato. Il quarto periodo è una battaglia agonistica senza il minimo risparmio di energie, la Pielle prova l’aggancio ma Venuto – neo acquisto di Firenze al posto di Guerra (tagliato) – scrive la parola fine su 40 minuti, ribadiamo, densi di aspetti positivi. «A differenza della volta scorsa ho visto una partita – ha commentato a caldo coach Cardani – e già questo è un aspetto assai importante. Firenze è un top team per la Serie B, in cabina di regia adesso, con l’avvento di Marco Venuto, ha due giocatori che la passata stagione erano titolari in A2, senza dimenticare gli altri 5 senior di altissimo livello. Per larghi tratti abbiamo dimostrato faccia tosta e sono molto felice di aver potuto schierare per almeno 10 minuti Andrea Piazza. Il ragazzo fisicamente sta bene e quindi spero di averlo in buone condizioni per l’inizio del campionato, sabato 1° ottobre».

UNICUSANO: Rubini 14, Lo Biondo 9, Diouf 6, Loschi 12, Piazza 4, Lenti 10, Almansi 6, Campori 15, Paoli, Di Sacco. All. Cardani. Parziali: 22-20, 43-33, 62-50, 85-76
 

 

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