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Libertas e PL, un derby per l’A2 ma occhio a Legnano e Vigevano
Gli amaranto hanno costruito una corazzata, i biancoblù sono completissimi sulla loro strada troveranno Drocker e Mazzantini andati a rinforzare gli Knights
Ancora un mese scarso prima dell’inizio dell’attività ufficiale con il primo turno di Supercoppa, uno e mezzo alla prima giornata di campionato. La maggior parte delle squadre comincerà la preparazione nel corso di questa settimana.
In questo quadro abbiamo provato a buttar giù il ranking del girone A della serie B. Esercizio difficile a prescindere, figuriamoci ora che qualche squadra deve ancora completare il roster e che in ogni caso aggiunte sono ancora possibili. Un divertissement ferragostano, con la promessa di ritornarci su, con molti più elementi a disposizione, prima dell’inizio del campionato. Come l’anno scorso abbiamo diviso le 16 squadre in tre fasce.
Le prime quattro, quelle che passeranno di diritto in B d’eccellenza con possibilità, anche, di giocarsi la serie A2; poi le 8 che dovranno rimettere tutto in gioco dopo la fine della regular season con uno spareggio, chiamiamolo play-off o play-out come si preferisce. Infine le 4 che finiranno la stagione il 7 maggio, dandosi arrivederci in interregionale, in pratica quattro retrocessioni dirette.
Prima fascia
Qua si punta in alto. Mal che vada si parteciperà alla B d’Eccellenza del 2022/2023, ma la stagione continuerà con i playoff fino a giocarsi due promozioni (su 64 squadre !) nella prossima serie A2. Abbiamo scelto Libertas Livorno, Legnano, Vigevano e PL.
LIBERTAS. A detta di tutti gli addetti ai lavori è la favorita n. 1. I tifosi possono toccare ferro, ma l’assegnazione del ruolo è obbligatoria e deriva da un mercato principesco che ha portato a Andreazza ben 4 giocatori (Lucarelli, Fratto, Fantoni e Saccaggi) provenienti dalla serie superiore, gente che giocava minuti veri, non delle comparse. Vanno ad aggiungersi a Forti e Ricci, unici reduci del campionato passato. L’ago della bilancia sarà l’ultimo arrivato in ordine di tempo, Sipala. Se il lungo dal cognome che sa di finlandese saprà cambiare sia Fantoni che Fratto senza che la qualità del gioco si abbassi, non si vede proprio chi possa battere lo squadrone del presidente Consigli. Unico neo: Bargnesi (altra perla del mercato estivo) è un super, ma difficilmente potrà coprire da solo il fatturato di Bechi, Kuuba, Onoijaife e Dario Mazzantini, tutti partiti per altri lidi.
LEGNANO. Seconda scelta, un posto nel quartetto d’onore dovrebbe essere assicurato. A detta di alcuni l’unica che possa creare pensieri alla Libertas, della quale è addirittura più lunga, perché gli arrivi di Drocker, Antonietti, Sacchettini e, sopratutto, Saverio Mazzantini hanno aggiunto qualità e profondità a una squadra che già era fortissima in cui continuano a spiccare l’estro e l’esperienza di Marino.
VIGEVANO. Finalista del campionato scorso, battuta solo a gara 5 dalla promossa Cividale punta a ripetersi con un allenatore confermato (Piazza) e con un mercato di tutto rispetto che ha portato in gialloblu un top player come Laudoni (proprio da Cividale) e giocatori di qualità come Benites (da S. Miniato) e il solido Ragagnin (da Cecina).
PL. Ha cambiato molto, forse più di quanto ci si sarebbe aspettato. Nuovo coach (l’emergente Cardani) e ben sei giocatori. Ne è uscito però un gruppo più che valido, completo in ogni reparto, con un under, Almansi, che potrebbe essere una delle rivelazioni del campionato. Solida sotto, se Diouf riuscirà a cambiare senza scossoni sia la garanzia Lenti che il nuovo arrivato Lo Biondo, si è assicurata uno dei big della categoria come Loschi e una guardia di sicura affidabilità come Rubbini che insieme a Campori formerà una coppia di esterni di primo livello. Piazza garantisce esperienza e regia di alta qualità. Anche gli altri under Paoli e Di Sacco, al secondo anno di B, potranno dare una mano più sostanziosa di un anno fa. Un piccolo problema, comune ai vicini di casa della Libertas: a oggi non sa ancora dove potrà giocare le sue partite interne vista la situazione del PalaMacchia. Incredibile ma vero.
Seconda fascia
Ci stanno le squadre che arriveranno dal quinto al dodicesimo posto e che daranno vita a uno spareggio (quinta vs dodicesima, sesta vs undicesima, ecc) al meglio delle cinque partite. Chi vince va in B d’Eccellenza, chi perde in Interregionale.
HERONS MONTECATINI. Neopromossa ma già ottimamente strutturata societariamente, non si tirerà indietro se ci sarà da lottare in alto. Ottima la trazione posteriore con Natali, Carpanzano, Cherubini e il livornese Bechi, sotto ci sono Lorenzetti e Casoni.
PIOMBINO. Sostituire in un colpo solo giocatori come Persico, Eliantonio e Mazzantini poteva sembrare impresa impossibile. Invece si è mossa bene sul mercato. Sono arrivati i lunghi Tiberti e Azzaro (da Alba e San Vendemiano) , l’ala De Zardo (da Fiorenzuola) e il play Piccone (da Vicenza) . Ma l’arrivo più intrigante è quello di Dario Mazzantini, chiamato a riempire nel cuore dei tifosi il vuoto lasciato dal fratello. Fermo restando che Venucci garantirà ancora punti e leadership.
GEMA MONTECATINI. Quintetto base un po’ datato ma ricchissimo di esperienza e talento. Savoldelli, Cantagalli, Duranti, Marengo e Infante ne hanno viste mille e presi uno alla volta farebbero la felicità di ogni allenatore. Tutti insieme potrebbero soffrire le squadre che vanno di corsa, anche perché dietro non c’è molto. Da non sottovalutare, comunque.
OMEGNA. Dopo la mezza delusione patita nel campionato scorso ha ridimensionato roster e aspettative, puntando su una squadra molto giovane. È rimasto comunque Balanzoni, che garantisce punti e rimbalzi in quantità. In entrata Torgano (da Pavia) , il giovane Marini, Antelli e Minoli.
PAVIA. In forse addirittura se partecipare o meno al campionato, alla fine è riuscita a mettere su una squadra non disprezzabile. Della squadra che negò i play-off alla PL sono partiti quasi tutti, ad eccezione di Giampieri e del lungo under Lebediev. In arrivo i senior Bedini e Potì (gran tiratore) e gli under Epifani e Mazzotti.
SANGIORGESE. Difficile che possa lottare in alto, ma Bianchi e Airaldi sono validi giocatori di categoria. Confermati anche Toso e Cardani, l’acquisto azzeccato potrebbe essere il centro under Daniele Pesenato, arrivato dalla A2 di Urania Milano ma che in serie B potrebbe trovare la sua dimensione. In arrivo anche Niccolò Bertocco, 11,5 punti di media nel campionato scorso a Teramo.
OLEGGIO. Dovrebbe valere più o meno la posizione del campionato scorso, anche se la squadra è molto cambiata. A disposizione di coach Nava sono arrivati gli esperti Buono (da S. Antimo) e Ingrosso (da Bernareggio). In più il ritorno di Maruca (da Varese) e gli under Restelli, Guardigli e Palestra.
JUNIOR CASALE. Neopromossa con tutto l’entusiasmo che questo comporta, sembra però nonostante questo destinata a un campionato di retroguardia anche se il mercato non è stato male: ha in pratica saccheggiato Oleggio, prelevando dai vicini il play Da Ros, il lungo Riva e l’ala grande Negri, tutti in doppia cifra di media nella scorsa stagione. In più il lungo under Jovanovic, reduce da una stagione super (15,8 a gara) a Borgomanero.
Terza fascia
Le ultime quattro finiscono la stagione il 7 maggio e parteciperanno alla prossima C interregionale. Al momento – ma rinforzi di organico e sorprese sono sempre possibili – sono queste quelle che sembrano destinate a soffrire di più.
CAMPUS VARESE. Un solo senior in organico (l’ultraquarantenne Allegretti) e la meglio gioventù della zona. Per coach Donati compito sulla carta assai difficile ma, come nella scorsa stagione, in momenti di difficoltà ci si potrà affidare al doppio tesseramento di qualche giocatore della serie A.
GALLARATE. Altra neopromossa che ha cambiato poco, affidandosi alla squadra che ha vinto la scorsa Gold lombarda, il che è comunque sintomo che il gruppo qualcosa vale. Ma in entrata c’è solo Shaquille “Penny” Hidalgo, vecchio mestierante della B e un under dall’Urania Milano, Francesco Gravaglia (2003). Poco.
BORGOMANERO. Retrocessa (con dignità) e ripescata, riprova la categoria ma le difficoltà saranno presumibilmente le stesse, forse di più se è vero che il livello della B si è mosso verso l’alto. Un solo senior, oltretutto quarantaduenne (Benzoni) e un nugolo di ragazzini, alcuni anche bravissimi ma destinati a fare fatica.
ALBA ROERO. Al confermato Iacomuzzi si chiede un vero e proprio miracolo, dopo che nel campionato scorso aveva portato la squadra ai play-off. Ma se ne sono andati in molti (è rimasto solo Cravero, il killer della PL alla prima giornata) e accanto ci sono tanti giovani della zona. Impegno improbo. l
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