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Giovani, bravi e vanno già forte. Con Irene e David allacciate le cinture

di Mario Orsini
Giovani, bravi e vanno già forte. Con Irene e David allacciate le cinture

I due livornesi grandi protagonisti nel Rally di Firenze con l’auto preparata da Bubola

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LIVORNO. Ottima performance dei due livornesi doc: David Tanozzi e Irene Bubola, nella 14° edizione del Rally di Reggello-Città di Firenze, organizzato dalla Reggello Motor Sport nel Valdarno fiorentino. David Tanozzi in veste di pilota e la brava Irene di navigatrice. A fare da cornice, a una delle corse più belle e appassionanti, del panorama rallystico regionale e non solo, migliaia di spettatori.

Il battesimo ufficiale della gara con una prova di 9 Km, in notturna. Ai nastri di partenza centinaia di auto e tra queste una ventina di Skoda Fabia R5: super bolidi della categoria in cui hanno corso David e Irene. A prepararla e metterla a punto la Gima Autosport di Alessandria. La scuderia di appartenenza è invece, GRT rally Livorno. Per David e Irene, sabato pomeriggio, una buona partenza e un incoraggiante 15esimo posto. Un risultato che ha alimentato la consapevolezza di aver le carte in regola per poter fare ancora meglio il giorno dopo, quando la gara sarebbe entrata nel vivo. Una mattinata quella di domenica mattina, 26 giugno, preceduta, nella nottata, da un lungo, laborioso e certosino restyling delle auto in gara.

A spiegare per sommi capi di cosa avevano bisogno e cosa è stato fatto è Giancarlo Bubola, babbo di Irene, pilota di Rally anche lui e titolare dell’officina Autonautica di via Cimarosa 94 a Salviano. Insomma la persona giusta al posto giusto. Ascoltiamo le sue parole: «Le auto, sabato sera, sono state trasferite al settore assistenza per essere messe in condizioni ottimali per affrontare la lunga e calda giornata domenicale. Nello specifico si è trattato di un controllo generale, seguito dalla sostituzione delle gomme e l’aggiunta di benzina, nel serbatoio. Accorgimenti e interventi, quanto mai necessari, per affrontare, senza eccessivi patemi d’animo, le cinque prove speciali in programma. Prove, intervallate da due fasi di ulteriore assistenza».

Ma torniamo alla gara domenicale di David Tanozzi e Irene Bubola, che fin dalla prima mattinata, hanno palesato maggiore confidenza, con il loro super bolide provvisto di quattro ruote motrici. Una sintonia che ha determinato, a piccoli passi, la scalata della classifica, con addirittura uno straordinario sesto posto raggiunto grazie all’ottima ultima prova speciale. Un risultato accolto con il sorriso sulle labbra, zeppo di soddisfazione, da due assoluti talenti di questo sport ancora giovanissimi (32 anni David e 27 Irene). Una disciplina il rally in cui oltre al talento, un peso specifico importante l’ha sempre avuta l’esperienza. L’unico lato negativo sono state le condizioni meteorologiche proibitive, con temperature esterne che in alcuni punti del tracciato sfioravano i 43 gradi. E all’interno delle auto hanno toccato punte di 62 gradi.

A spiegare il perché, di questo gap negativo, è ancora Giancarlo Bubol: «Le auto di questa categoria non hanno i finestrini: l’unica cosa prevista è un piccolo scorrevole, per consentire di poter consegnare la tabella di marcia ai cronometristi». Poi aggiunge: «Nonostante la nutrita schiera di forti avversari provenienti, da tutta Italia, mia figlia Irene e David Tanozzi, hanno disputato una bellissima gara».
 

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