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Fermata la Cuoiopelli  

Che bel regalino dal Picchi

Dario Serpan

Bardini: «Questa l’ambiente giusto per rilanciarmi»

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Dario Serpan

LIVORNO. Subito in campo da titolare a pochi giorni dal suo arrivo in biancoamaranto. Maglia numero 10 e via a illuminare il gioco a Santa Croce sull’Arno, dove l’Armando Picchi ha strappato un punto nella prima di ritorno in Eccellenza girone B. Novanta minuti in campo per Filippo Bardini, centrocampista classe 2000 arrivato alla corte di Nicola Sena la settimana scorsa dopo aver lasciato la Pro Livorno Sorgenti.

Com’è andata la sua prima con la nuova maglia?

«Abbiamo fatto una grande partita. Siamo andati in svantaggio nel primo tempo su rigore, ma abbiamo sempre dominato il gioco e alla fine abbiamo pareggiato, ma meritavamo qualcosa in più. Io mi sono divertito, l’impatto con la squadra e il campionato è stato positivo e sono davvero contento di come sono stato accolto dal gruppo, dalla società e dallo staff tecnico».

Come mai ha deciso di lasciare la Pls per approdare al Picchi?

«Mi ha convinto il progetto a lungo termine della società, che punta molto sui giovani e sta gettando le basi per un futuro importante».

Non aveva mai fatto l’Eccellenza prima: quanto le pesa essere sceso di categoria?

«All’idea ero titubante sulla scelta di lasciare la D, perché risalire non è mai semplice. Ma è stata una decisione personale, dettata dalla voglia di ripartire da zero e lasciarmi alle spalle tutto. Per questo ho fatto il passo e al Picchi ho trovato un ambiente professionale e sereno, dove mi sento desiderato».

Come archivia, invece, la sua esperienza alla Pro Livorno Sorgenti?

«All’inizio credevamo tutti in una stagione diversa, quindi non ci aspettavamo che andasse così, ma io devo solo ringraziare la società, lo staff e i compagni di squadra. Stavo giocando con continuità e mi trovavo in un bel gruppo, ma non sono più un ragazzino e stavolta ho deciso di pensare a me».

Al Picchi ritrova un po’ di suoi ex compagni ai tempi dell’As Livorno…

«Sì, con molti di loro c’è un rapporto di amicizia fuori dal campo e devo dire che questo aspetto mi ha dato una spinta in più per scegliere questa maglia».

L’1-1 contro la Cuoiopelli, indirettamente, ha aiutato l’Us Livorno: da livornese ed ex amaranto quanto le fa piacere?

«Sono stato 10 anni nel settore giovanile amaranto e spero che il Livorno possa tornare nelle categorie che merita. Ma io ora penso solo al Picchi e quando giocheremo contro il Livorno darò il massimo per la mia squadra».

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