Il Tirreno

Livorno

le pagelle

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6,5 PULIDORI

Un solo tiro verso la porta, la sassata di Iaquinandi che Guidone devia con la punta delle dita a sbattere sul palo. Quando serve, c’è.

6 FRANZONI

Ha perso la timidezza dei primi tempi, il pallone non gli scotta più tra i piedi e infatti sbaglia poco o nulla.

6,5 GIAMPA’

Non è un artista del calcio quando c’è da rinviare, ma resta il fatto che dalle sue parti non si passa.

6,5 GHINASSI

Faccia a duro, va sul muso degli avversari quando c’è bisogno, dietro non si passa.

6,5 GIULIANI

Piede educato, così non solo chiude ma è bravo a sovrapporsi e crossare. Ormai è una garanzia.

5,5 GARGIULO

Stavolta la pressione del Livorno non è granchè, il recupero-palla non è mai alto e così anche lui è costretto ad abbassarsi. Senza senso l’espulsione per proteste all’89’.

6 APOLLONI

Grinta da 10, lì in mezzo è inamovibile. Stavolta però è un po’ meno preciso e incisivo quando si propoine in avanti. (43’ st Gelsi 7. Entra, segna un gran gol ed esulta commosso sotto la Curva Nord. Il nostro Babbo Natale).

6,5 NUNZI

Prova a vincere il campionato mondiale dei pali, ne colpisce due in 7 minuti. Frizzante, alto a sinistra ha trovato la sua dimensione (22’ st Panebianco 6. Un paio di cross interessanti).

7 FRATI

Bello da vedere, piedi da altra categoria, il Livorno si accende quando si accende lui. (45’ st Palmiero sv).

6,5 PECCHIA

Magari non riempie l’occhio ma fa quello che serve. In entrambe le fasi.

7,5 FERRETTI

C’è tutto nella sua partita. Freddezza, coraggio, lotta, sofferenza, gol e assist. Top. (48’ st Durante sv)



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