«Che bello il mio Picchi»
Francesco Neri segna e trascina la squadra in alto
Dario Serpan
LIVORNO. L’Atletico Cenaia non aveva ancora subito gol in casa. Cinque uscite interne con la porta immacolata. Solo che ancora non aveva incontrato un certo Francesco Neri, che mica si tira indietro quando l’ostacolo è grosso da aggirare. E allora tanti saluti all’imbattibilità interna dei pisani, caduta al minuto 10 della sfida andata in scena domenica al Pennati di Cenaia, nell’undicesima giornata in Eccellenza girone B. Il capitano dell’Armando Picchi firma la sua quinta rete in campionato e trascina la squadra alla vittoria che proietta i biancoamaranto in zona playoff. Messo alle spalle proprio il Cenaia, il Picchi adesso è quinto a -1 dal Fratres Perignano, che domani verrà a Banditella per il turno infrasettimanale.
L’appetito vien mangiando e allora come fare per battere anche la corazzata rossoblù?
«Incontreremo – risponde Francesco Neri – quella che secondo me è la squadra più attrezzata del campionato insieme al Livorno. Purtroppo siamo un po’ rimaneggiati, date le assenze di Quilici, Bartorelli e Del Bravo, mentre il recupero di D’Angelo è in dubbio. Ma sono certo che chi giocherà darà il massimo e ci giocheremo la partita perché sarebbe bello allungare la serie positiva».
Sono cinque i risultati utili consecutivi conquistati dal Picchi: cos’è cambiato rispetto all’avvio di stagione?
«Siamo una squadra molto giovane, che fin dall’inizio ha creduto nelle proprie potenzialità, ma in un momento in cui i risultati stentavano ad arrivare eravamo più titubanti, pur giocando bene. Ora ci sentiamo più consapevoli ed entriamo in campo con un’altra mentalità: sappiamo che la prestazione non basta, perciò puntiamo più al risultato pur senza snaturare il nostro tipo di gioco».
A Cenaia, quindi, si è vinta anche di mestiere?
«Siamo riusciti a segnare dopo appena dieci minuti e poi ci siamo chiusi bene dietro, riuscendo a mantenere inviolata la porta anche dopo che siamo rimasti in dieci».
A chi dedica il suo gol?
«A tutta la squadra. A inizio stagione in giro ci davano per spacciati, ma ci siamo fatti un bel mazzo fin da subito e, anche se la strada è lunga, i risultati si vedono».
Con Neri capitano e una rosa rinnovata può partire un ciclo importante?
«Questo è il mio nono anno al Picchi, dove sono arrivato da sotto quota e ora sono il capitano. Cercherò sempre di onorare al meglio la fascia. Questo gruppo ha doti importanti: la salvezza prima di tutto, ma possiamo arrivare anche ai playoff».
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