Buglio ha scelto la faccia da Livorno «Torna Milianti, lui è il nostro leader»
Il tecnico si aspetta una reazione contro il San Miniato dopo il brutto pari a Santa Croce. «Basta con tutti quei gol presi»
Alessandro Lazzerini
livorno. Il lancio lungo a scavalcare la retrovia amaranto piazzata male, Bracci che salta prima Franzoni e poi Ghinassi, depositando il pallone alle spalle di Mazzoni con un destro preciso sul palo lontano. La Cuoiopelli pareggia ed il Livorno si lascia scappare due punti che in doppia superiorità numerica erano praticamente già conquistati.
Quell’azione, quei pochi secondi Francesco Buglio li ha rivisti mille volte queste settimana. Nella sua mente e sul video, per analizzarli insieme alla squadra. «Ci sono dieci errori sul gol – afferma il tecnico labronico – Avevamo la palla noi con un fallo laterale e siamo riusciti a prendere un gol di cui ancora non mi capacito. La colpa principale è mia che non ho saputo guidare la squadra in quel frangente e me ne assumo le responsabilità. La considero una sconfitta e non un pareggio e quindi dopo una sconfitta si può solo reagire e ripartire».
Dall’infermeria sono arrivate buone notizie?
«Rispetto alla scorsa settimana recuperiamo Torromino, Nunzi, Frati e Milianti, mentre perdiamo Mazzoni che ha accusato un problema fisico e si sta sottoponendo agli esami del caso».
Quali di questi sta meglio e può esserci dal primo minuto?
«Milianti sicuramente, gli altri non sono ancora al 100%. Un rientro importante possiamo dire. Importantissimo. È un giocatore che dà grande sicurezza e in questa squadra dovrebbe giocare sempre. Conosce bene la categorie, ha personalità e guida il reparto. Ci dà quell’aiuto in più sotto il punto di vista della leadership che in questo momento serve».
La fase difensiva è stato il tasto dolente delle ultime sfide, come ha lavorato in settimana?
«Ho insistito in ogni allenamento su questo aspetto. È evidente e chiaro a tutti che prendiamo troppi gol. La squadra è viva, crea tante occasioni, fa gol e ha anche il carattere di rimontare quando si trova sotto, ma non è possibile prendere così tanti gol».
Cosa sta mancando sotto questo aspetto?
«Dobbiamo aiutarci di più, a partire dagli attaccanti fino al centrocampo che deve fare sicuramente più filtro, senza abbassarci quando andiamo in vantaggio. Abbiamo fatto delle esercitazioni specifiche e mi auguro di vedere i risultati domenica. Voglio una squadra più compatta».
Si prosegue sul 4-2-3-1 delle ultime uscite?
«Non avrebbe senso cambiare ancora e poi credo sia il sistema più adatto alle caratteristiche dei nostri giocatori. Davanti creiamo tanto e giochiamo anche meglio».
Non c’è quindi la possibilità di una difesa a tre?
«Abbiamo tre difensori forti che possono giocare anche a tre, come successo domenica a partita in corso, ma domenica all’inizio ripartiamo dalla difesa a quattro».
Sempre con Apolloni trequartista?
«Sì. Ci ho parlato in settimana e gli ho chiesto più incisività e cattiveria sotto porta. Sta facendo bene ma lo voglio più attaccante, più vicino a Ferretti».
Anche Giuliani è andato bene.
«Certo, ma ripeto, tutta la squadra domenica ha fatto la sua prestazione. Anche Pecchia è andato bene dopo un periodo non semplice. Così come Durante che sta mostrando ottime cose. Sono tutti ragazzi giovani che stanno crescendo».
E in porta?
«Ho già deciso chi giocherà, ma voglio tenerli entrambi sul pezzo, quindi non lo dico. Sono due ragazzi che lavorano molto bene.
Domenica arriva il San Miniato Basso, una squadra forte sulla carta ma a cui per adesso la classifica non sorride. Che formazione affronterà il Livorno?
«Loro hanno giocatori importanti, una fase offensiva di livello, con una difesa che conosce bene la categoria ed in più hanno un play come Nolè che è molto esperto e sa far girar bene la squadra. Poi ormai lo sappiamo tutti contro il Livorno danno il massimo per fare l’impresa. E noi dobbiamo farci trovare pronti».
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