Italia
«Sarà emozionante»
Falchini il livornese: «Nulla da perdere, ci proviamo»
Sandro Canu
livorno. «Per me sarà una partita emozionante. Sono cresciuto nelle giovanili del Livorno, sono stato in panchina in Coppa Italia con Donadoni allenatore, ho l’amaranto nel mio cuore».
Gabriele Falchini, livornese di scoglio, sorride mentre ci parla delle sue sensazioni nei pressi della stazione dove abita a poche ore dall’incontro di Santa Croce sull’Arno dove la Cuoiopelli, squadra in cui gioca da questa stagione, riceverà la capolista amaranto. «Il calendario dice che giochiamo in casa, ma i tifosi livornesi saranno tantissimi, come sempre daranno una spinta notevole alla squadra. Sono sicuro che sarà una partita bellissima anche se le condizioni meteo indicano pioggia», dice Falchini.
Centocinquantatre gol in carriera – «gli almanacchi sbagliano» – ci tiene a precisare, classico centravanti d’area, ma al tempo stesso agile, abile nelle sponde per i compagni di squadra e nel gioco aereo, Gabriele entra nel vivo del match: «Daremo il massimo. Non abbiamo nulla da perdere contro la favorita del campionato. Dobbiamo entrare in campo consapevoli della nostra forza, senza mai mollare e soprattutto divertirci; non deve essere un peso, perché non capita tutti i giorni di affrontare un club storico come il Livorno. È una sfida importante veniamo da un successo sul campo del San Miniato e vogliamo proseguire nel nostro cammino. Ottenere un risultato positivo ci infonderebbe maggior fiducia anche se sono consapevole che sarà durissima».
Il Livorno però si presenterà con alcune assenze importanti. «Si è vero, ma mister Buglio ha a disposizione ugualmente giocatori importanti molti dei quali sarebbero titolari in categoria superiore – afferma Falchini – Partita durissima, doppiamente difficile per noi livornesi che giochiamo in biancorosso (Pirone, Borselli e i giovani Accardo e Boghean, quest’ultimo di origine romena ma da molti anni a Livorno), perché trasuda di passione, ma siamo carichi. Da tifoso, poi, spero che il Livorno torni in alto il prima possibile fino alla serie A. Sarà un percorso lungo, tortuoso, che gli amaranto devono affrontare in modo positivo, ma il club è in buone mani».
Proprio Falchini era stato accostato al Livorno: «Per la verità nessuno mi ha chiamato, forse perché sapevano che avevo già firmato per la Cuoiopelli – conclude il giocatore – Sono sincero, però, un domani mi piacerebbe ritornare a vestire l’amaranto».
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