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È l’Alba della serie B La PL vuole un risveglio di quelli indimenticabili
Sfida subito di fuoco, sono a rischio Tempestini e Iardella Il presidente Creati: «Un’emozione essere arrivati qui»
Francesco Parducci
livorno. Stasera, 20, 30 Modigliani Forum. Quando uno degli arbitri alzerà la prima palla a due dell’incontro fra Unicusano Pielle e Alba Roero non sarà solo l’inizio della prima partita di campionato ma, simbolicamente, l’arrivo di tappa di un lungo percorso, cominciato tanti anni fa ma che solo negli ultimi quattro ha visto prendere una fisionomia ben precisa.
Senza far torto a nessuno e senza sottovalutare i meriti di tanta altra gente, è stato Roberto Creati a tirare il gruppo più di ogni altro, prima con il suo impegno economico poi aggiungendo a questo anche il ruolo non meno importante di direttore generale. Giusto quindi chiedere a lui, prima che a ogni altro, quale sarà il suo stato d’animo quando quella palla si alzerà verso la cupola del Forum. «Un po’di commozione ci sarà, sicuramente – risponde – se in un attimo ripenserò a tutto quello che è successo in questi quattro anni, tre se si pensa che una stagione è saltata a causa del Covid. Sono contento che il nostro impegno, mio e di tutti quelli che mi hanno accompagnato in questo cammino, abbia contribuito a riportare un grande interesse intorno al basket, qualcosa di impensabile solo fino a pochi anni fa. Ma non dobbiamo guardare indietro, ma avanti. C’è un campionato da disputare cercando di farlo nel miglior modo possibile: arriviamo in punta di piedi ma senza timori reverenziali verso nessuno, come si è visto in Supercoppa».
Fin qua Creati. Da ora parla il campo, giudice inappellabile di qualsiasi chiacchiera estiva, pronto anche a smentire tutto quello che lui stesso ha detto finora, a rimangiarsi i verdetti della Supercoppa, cominciata troppo presto e quindi da non prendere per oro colato. La Unicusano Pielle di Andrea Da Prato comincia in casa, una casa nuova, perché mai lo era stato per lei il PalaModigliani. Una scelta obbligata, accattivante da un lato, penalizzante dall’altro, anche perché giocare la domenica alle 20, 30 non è un vantaggio per nessuno e non favorisce certo l’afflusso del pubblico. Per fortuna la campagna abbonamenti è andata assai bene (si va verso le 400 tessere staccate) e non saranno pochi a accompagnare la squadra nella sua prima fatica.
Impegno da prendere con le molle perché saranno molte le variabili che potranno influire sulla partita: l’emozione per il debutto, le imperfette condizioni fisiche di Tempestini e Iardella, sui quali una decisione sarà presa solo all’ultimo minuto, e il valore dell’avversaria, un’Alba che non è squadra di primissima fascia (possiamo accreditarla più o meno di un posto nel ranking vicino a quello della stessa PL) ma che nella categoria ha più esperienza oltre a un centro di valore assoluto come Tarditi. Per Giovanni Lenti un debutto di fuoco.
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