Atletica Livorno e Libertas Unicusano sono soddisfatte ma soltanto a metà
I risultati dei biancoverdi (nono posto per i maschi nella finale A Argento, quinte le femmine in A Bronzo) e degli amaranto (quinti e quarte in finale B)
Luciano Della Bella
LIVORNO. Analizzando i risultati ottenuti dalle nostre due società ai Campionati Italiani di società maschili e femminini, più che di delusione si potrebbe parlare di amarezza: Atletica Livorno e Libertas Unicusano avrebbero potuto raggiungere tutti gli obiettivi prefissati ma così non è stato e in alcuni casi sono stati solo sfiorati.
Finale A Argento
Cominciamo dalla Finale A Argento di Palermo, trasferta affrontata con l’abituale entusiasmo dall’Atletica Livorno che erano riusciti a centrare il raggruppamento che assegnava i posti dal tredicesimo al ventiquattresimo la finale Oro per lo scudetto si svolgeva a Caorle. La squadra di Fabio Canaccini tra le dodici in gara partiva dalla decima posizione e l’obiettivo era di scalare qualche posizione per ottenere la salvezza. Alla fine della prima giornata i biancoverdi si ritrovavano al settimo posto, ma il giorno dopo scendevano al nono posto della classifica finale: dunque miglioravano la posizione di ingresso ma per soli due miseri punti dalla Trieste Atletica retrocedevano in serie A Bronzo (il regolamento prevede la promozione delle prime quattro in classifica e la retrocessione delle ultime quattro, dal 9° al 12° posto). Peccato. Davvero un peccato e ci sia consentita una considerazione: sicuramente i risultati conseguiti in questa occasione sono stati al di sotto di quelli ottenuti nel corso della stagione, comunque nessuno si è tirato indietro rendendosi disponibile col consueto impegno a coprire tutte la gare come da regolamento. Andrea Lemmi ha interpretato alla grande il suo ruolo di capitano, un vero esempio per tutti, sceso sulla pedana del salto in alto valicava l’asticella posta a 2,10, sicuro del successo, rinunciava ai 2,12 per poi v tentare invano i 2,15 e i 2,18. Ma la vittoria resta ed è carica di soddisfazione. A punteggio pieno anche Jacopo Qurratesi nel salto in lungo: il ragazzo di Massimo Favoriti atterrava a 7,43 con una prestazione che lo conferma nella top ten stagionale di categoria. Ventuno i punti scaturiti per merito di Alessio Mannucci tornato ad indossare la canotta biancoverde dopo il passaggio a Gs ’Aereonautica, secondo nel disco con 52,23 e terzo nel peso con 16,05. Punti preziosi anche da parte di Tommaso Boninti terzo nei metri 400 corsi in 48.36 al termine di una stagione faticosa ma piena di anche di tante soddisfazioni. Nella marcia 5 chilometri Giulio Scoli trovava pane per i suoi denti, comunque si classificava al quarto posto con il tempo di 20.39.59, nuovo record personale, lasciandosi alle spalle il campione olimpico Massimo Stano. Record personali anche per Nicola Baiocchi che si migliorava di tre secondi nei 1500 metri chiusi all’ottavo posto in 3.55.12; lo imitava l’altro junior Augusto Casella nono in 9.39.48 nei 3000 siepi.
FINALE A BRONZO
Le ragazze biancoverdi si sono presentate a Torino null’impianto dedicato a Primo Nebiolo con l’obiettivo di recitare un ruolo da protagoniste nella finale A Bronzo che ricomprendeva i piazzamenti nazionali dalla venticinquesima alla trentaseiesima posizione nazionale. La speranza neppure troppo nascosta era quella diconquistare la promozione in serie A Argento, purtroppo all’ombra della Mole Antonelliana il sogno svaniva con un quinto posto nel raggruppamento che resta un risultato di tutto rispetto ma che lascia un pizzico di dispiacere per quel quarto posto che sembrava a portata di mano: purtroppo alcuni guai fisici con conseguenti “spostamenti” di gara non hanno permesso alle biancoverdi di esprimere il massimo potenziale. Detto ciò non va dimenticato che la società di Fabio Canaccini in campo maschile è al 21° posto in Italia e la 17ª in quello femminile, il che non è cosa da poco. Tornando su quanto è accaduto a Torino, due sono stati i successi riportati da una coppia di atlete ancora giovanissime e con un futuro da protagoniste, La junior Rachele Mori nel martello con una bordata a metri 58.58 centrava i 12 punti in alio ( per poi portare il suo contributo anche nel disco ottava con 27,30) e l’allieva Giada Traina trionfava nei 5 chilometri di marcia in 25.28.29 dopo avere subito una penalizzazione di 30 secondi. Francesca Boccia non faceva mancare il suo apporlo con un secondo posto nella gara del salto con l’asta con la misura di 3,80, dieci centimetri in meno della rivale. Terzo gradino del podio per Chanda Bottino metri 200 corsi in 25.45, dopo aver affrontato i 400 metri dove guadagnava un quarto posto in 57.15 per un totale di 19 punti. Enrica Bottoni aveva un buon approccio nei metri 5000 dove si classificava al terzo posto con il tempo di 17.53.59, nuovo record personale. Bel quarto posto per un’altra giovane, la junior Greta Morreale nei metri 400 ostacoli con il tempo di 1.03.78. La specialista di prove multiple Marta Giaele Giovannini copriva la gara del lancio del peso e si piazzava quinta con 10.45 metri (nel salto in alto ottava con 1,55). Quinto posto anche per un inedito quartetto della staffetta 4x100: con le velociste Margherita Guarducci e Chanda Bottino venivano schierate le lunghiste Ilaria Cariello e Lara Biagi: 48.96 il tempo finale e 8 preziosi punti in classifica. Un discorso a parte per Giulia Morelli tornata alle gare dopo un periodo travagliato, settima nei metri 1500 4.44.09 e undicesima nei metri 800 in 2.20.95, l’importante ora è proseguire sulla strada del pieno recupero.
FINALE B
Da Agropoli risultati contrastanti per la Libertas Unicusano che era riuscita a qualificarsi sia in campo maschile e sia in quello femminile per le finali B (posizioni dal 37° posto in avanti nella graduatoria nazionale), a conferma della rinnovata volontà della dirigenza amaranto di continuare la campagna di potenziamento intrapresa. Le donne alla fine centravano un ottimo quarto posto con diritto alla promozione in serie A Bronzo. I maschi, invece, chiudevano al quinto posto dopo che si erano presentati a questo evento collocati in prima posizione; una bocciatura resa ancora più amara dal fatto che un solo punto e mezzo ha precluso la loro promozione. Quattro le amaranto che sono salite sul gradino più alto del podio, in bella evidenza si è posta la burundese Cavaline Nahimana nei metri 1500 corsi in 4.33.09 per poi bissare nei 5000 in 16.40.97. Una pura formalità per l’allieva Sofia Fiorini che andava a vincere i 5 chilometri marcia con il tempo di 26.11.94. Fabiola Caruso nel lancio del disco vinceva con la misura di 47.14, quarta migliore prestazione di sempre del club amaranto; nel peso si piazzava al quarto posto con 11.47. Contribuivano alla causa comune con un quarto posto Lucrezia Conti, metri 200 in 25.40; Federica Palumbo salto in alto 1,66 e giavellotto 39,99; Caterina Da Mommio lungo 5,53, Sara Torrini junior martello 49,31 a cui possiamo aggiungere un quinto posto di Valentina Bianchini 100 HS 14.99.
Per il club presieduto da Gianni Giannone, quattro sono state le vittorie della squadra maschile: con un responso tecnico di tutto rispetto, nei metri 5000 faceva il suo debutto in amaranto il keniota Solomon Koech correndo la distanza in 14.26.24; doppietta per Mohamed Reda Chahboun nei salti con 7,65 nel lungo e 15,71 nel triplo, un ritorno a quest’ultima specialità ormai abbandonata da tempo; il livornese Gianluca Picchiottino abbandonava per un giorno i colori delle Fiamme Gialle per rivestire l’amaranto e schierarsi al via della 5 chilometri di marcia dove concludeva in solitario con il tempo di 22.01.17. Non possiamo dimenticare l’apporto di Tito Marteddu secondo nei 3000 siepi corsi in 9.23.50 , così come il terzo posto di Francesco Alliegro nei 1500 in 3.59.81 e del giovane martellista Lorenzo Bigazzi che faceva atterrare l’attrezzo a metri a 54.36. Un quarto posto per Federico Quinti nei 110 ad ostacoli con 15.90 ostacoli. Quinta posizione Marco Santucci disco 37,91 e Andrea Vanchetti nei 400 ostacoli 56.09.
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