Toscana Food fa un passo indietro su ruvido campo di l’Arezzo
Francesco Parducci
AREZZO. Niente da fare per il Don Bosco sul ruvido campo di Arezzo. Un passo indietro (un netto passo indietro) in attacco sbarra la strada ai ragazzi di Aprea. Le ottime percentuali delle ultime uscite, specie nel tiro pesante, restano un ricordo (da 3 il 25,9 contro il 50% delle occasioni più recenti) e la squadra di Evangelisti la tiene a casa nonostante faccia molta fatica nei primi tre quarti. Sì, perchè la difesa rossoblu invece funziona come sempre, riesce a tenere basso il punteggio e si arrende solo nell'ultimo periodo alla buona serata di Rossi e Pipiska, mentre il temuto bulgaro Tenev incappa in una serata da incubo (0 su 8 al tiro). Due soli gli uomini in doppia cifra: Malfatti e il sempre più convincente Mazzantini, mentre torna sulla terra Filippo Paoli (2 su 8 da 3) dopo due partite consecutive da urlo.
Una sconfitta che non compromette minimamente le possibilità di salvezza del Don Bosco, tuttora primo in classifica anche se non più in solitaria ma in un gruppetto al quale si sono aggiunti Montecatini, Montevarchi e la stessa Arezzo. Mancano ancora tre partite, due in casa (Prato e Synergy) e una fuori (Montale) nessuna delle quali sulla carta impossibile e basterà vincerne una perchè la permanenza in gold diventi anche aritmetica. E non sarebbe un risultato da poco per la squadra con l'età media più bassa di tutto il campionato. «Da quando non abbiamo più Mori e Onojaife – dice coach Aprea a fine partita – siamo diventati una squadra perimetrale e se una volta non siamo baciati dalle percentuali di tiro diventano guai. Diciamo che è stata una partita assai simile a quella di Montevarchi: anche lì (era la prima giornata della seconda fase, n.d.r.) non facemmo mai canestro e vincere diventa impossibile. Anche questa volta non posso certo lamentarmi dell'impegno dei ragazzi in difesa: in fondo torniamo a casa avendo subito solo 66 punti e questo in trasferta la firmerei sempre, ma l'attacco ha prodotto troppo poco. Ora cercheremo di chiudere il discorso già da sabato con Prato, ma non sarà facile: dopo un brutto periodo vengono da due vittorie consecutive ». —
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