Il Tirreno

Livorno

Per la Libertas 1947 un risotto perfetto: battuta Pavia in gara-uno dei quarti palyoff

Andrea Masini
Per la Libertas 1947 un risotto perfetto: battuta Pavia in gara-uno dei quarti palyoff

Senza capitan Forti brillano Toniato, Salvadori e Ammannato. E martedì 18 maggio si torna in campo per gara due sempre al PalaModigliani

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Buona la prima. Anzi, ottima. Perché la Opus Libertas 1947 ha fatto sembrare tutto semplice (75-65 su Pavia), consapevole però che già da domani sera - in gara2, ancora al Modigliani Forum alle 20. 30 - la Riso Scotti metterà sul campo tutt’altra cattiveria agonistica per non avere sulle spalle una tonnellata di pressione già venerdì, quando al Pala Ravizza andrà in scena gara3 di questo quarto di finale playoff (Serie B Old Wild West). Libertas 1947 pimpante fin dalle battute iniziali, e brava a sfruttare qualsiasi errore di una difesa pavese che, cambiando su tutti i blocchi, paga dazio ogni sacrosanta azione con i piccoli sistematicamente portati spalle a canestro dagli esterni in maglia Opus.

Ed è proprio un maestro del "mis-match" come Luca Toniato - al rientro dopo l’infortunio alla caviglia - a scavare il primo solco per Livorno, affiancato da un Leonardo Salvadori in giornata di grazia con 20 punti (4/7 da 2 e 4/6 dalla lunga distanza). I buoni attacchi di Ammannato (doppia doppia da 14 punti e 14 rimbalzi) e soci nascono da eccellenti difese che sporcano tutte le linee di passaggio e costringono i ragazzi di coach Fabio Di Bella a numerose soluzioni forzate (19-11 al 10’).Semplicemente, la Opus dimostra più qualità rispetto ad una Pavia (mai doma, va detto...) che si rifugia nelle triple di Torgano per rimanere attaccata alla partita. Ma è nella metà campo difensiva che la formazione lombarda soffre la fisicità della Libertas 1947, più grossa in tutti ruoli e capace di leggere ogni tipo situazione e cambio difensivo.

Merito anche di coach Garelli - privo nell’occasione del capitano Francesco Forti, ai box per un leggero risentimento muscolare - ruota in maniera certosina un roster impreziosito dall’arrivo sotto i tabelloni di Vittorio Visentin (38-30 all’intervallo lungo). Nella ripresa il copione non cambia: la Opus scappa e Pavia rincorre. Con margini più o meno ampi (62-45 il massimo vantaggio). Fabio Di Bella - che al Forum si era esibito con la canotta di Biella - si gioca la carta della difesa a zona che, nelle prime azioni, mette in difficoltà Livorno. Poi, una volta prese le misure, Libertas 1947 scardina anche l’ultimo ostacolo di una sfida sempre in controllo. Anche nel momento in cui, a una manciata di minuti dall’ultima sirena, la Riso Scotti si era riportata a -7. Gara1 è della Opus, che oggi si ritroverà subito in palestra per analizzare ciò che ha funzionato (tanto) e cosa no (oggettivamente poco). Pavia, ovviamente, non rientrerà in Lombardia e soggiornerà al centro Coni di Tirrenia, dove è presente è una gran bella palestra di basket (in stile americano). Prima di tornare in campo per gara due. -

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana