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La Pielle vince, ora il paradiso è a due passi
Col successo con Agliana consolida il primo posto che significa promozione. Da Prato: «Restiamo con i piedi per terra»
Francesco Parducci
LIVORNO. A tre passi dal Paradiso. Anche due, a seconda di come andranno gli scontri diretti fra le inseguitrici. La lanciatissima Unicusano Pielle non si ferma nemmeno davanti alla sua bestia nera e coglie un altro successo pesantissimo dopo quello di tre giorni prima a Siena. Questa volta tocca a Agliana, ed è la prima volta che accade al PalaMacchia, la seconda in assoluto su otto confronti fra le due squadre.
Perché la Pielle attuale è oggettivamente più forte di tutte quelle che l’hanno preceduta e infatti la partita sembra poter andare via liscia prima dell’intervallo lungo quando la squadra di Da Prato, con un Kuvekalovic ispiratissimo (non è giocatore da sbagliare due partite di fila, dopo il passo falso di Siena) tocca anche le 17 lunghezze di vantaggio. Ma Emanuele Rossi (16 all’intervallo lungo) è un problema per la difesa biancazzurra con i suoi tagli dalla linea di fondo, traina un parziale di 4-13 in poco più di 3’e al riposo gli ospiti sono ancora dentro la partita. Ci resteranno sempre, perché non si diventa bestia nera per caso.
La Pielle riparte a razzo all’uscita dagli spogliatoi, arrivando a + 16 ma basta che smetta di giocare insieme in attacco che i neroverdi rientrano, questa volta con Tuci e Bogani, 61-55 al 28’13”. E così sarà fino agli ultimi 4 minuti, prima che salga in cattedra l’ultimo arrivato. Thiam (gran colpo della dirigenza non essersi sfatta sfuggire l’occasione per prenderlo, al di là del dispiacere per l’infortunio di Congedo) recupera un pallone in difesa e sulla transizione che ne segue Iardella piazza un triplone frontale che spacca la partita, questa volta per sempre, anche perché bissato poco dopo da analogo di Tempestini. Ma preziosissimi, prima, i punti di un Lemmi (anche 9 rimbalzi) sempre capace di realizzare canestri che spezzano i parziali.
Finisce in gloria, e non si può non dare un’occhiata alla classifica. La Pielle si gode quattro punti di vantaggio su Siena, l’unica che sembra poter ancora incutere qualche timore, che però è attesa da due scontri diretti con Agliana e La Spezia, la prima a – 6, la seconda a – 4 ma penalizzata dai risultati della prima fase in caso di arrivo in parità con la squadra di Da Prato. Quand’anche la Virtus dovesse vincerli entrambi, dovrebbe pur sempre, con cinque partite a disposizione, vincere due volte più della Pielle compreso il ritorno a Livorno dove Tempestini e compagni difenderanno 8 punti di margine conquistati domenica scorsa al PalaPerucatti.
Ma Da Prato di queste cose non vuol proprio sentir parlare. «Piedi in terra – ha detto a fine partita – non c’è ancora niente da festeggiare. Posso dire che sono molto contento della vittoria di stasera (ieri ndr) perché Agliana si è confermata una grande squadra che non ha mai mollato. Ancora una volta abbiamo 5 uomini in doppia cifra, segno che non dipendiamo mai da un uomo solo. Ma ora già sabato a Firenze sarà durissima. Dobbiamo avere il massimo rispetto per Legnaia, squadra ostica, che è sempre riuscita a non farci giocare bene». —
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