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Opus Libertas, ora c’è il rebus del girone B
Il valzer delle ipotesi per capire quale sarà l’avversaria sulla strada di coach Garelli. Toniato sta già meglio
Andrea Masini
livorno. Adesso è comprensibile guardare oltre. Anche più in là della sfida contro i Tigers Cesena – in programma domenica 2 maggio sul parquet del Modigliani Forum – che sancirà la fine della regular season. Questo perché la Opus Libertas 1947, nonostante le numerose partite che le altre devono recuperare, è sicura almeno del quarto posto nel girone A. E di conseguenza la squadra di coach Gigi Garelli disputerà il primo turno dei playoff col vantaggio del fattore campo (3 su 5, le prime 2 in casa, gara 3 e 4 in trasferta ed eventuale “bella” al Modigliani), mentre per il nome dell’avversario (che arriverà dal girone B) sarà necessario aspettare l’ultima giornata, o al massimo i primi di maggio per smaltire i recuperi.
«Anche se volessimo buttar giù delle ipotesi sui piazzamenti – ha ammesso coach Garelli – in questo momento non sarebbe possibile. Per noi nel frattempo è importante ricaricare un po’ le pile e da domani pensare al match con Cesena». Riguardo il blitz di Alessandria – la 12ª vittoria di fila per la Opus – il coach forlivese si è detto soddisfatto, «anche perché in partite del genere non si può pretendere di giocare al massimo per l’intero arco dei quaranta minuti. E’ stata una gara a strappi, e sicuramente abbiamo concesso troppo a Ferri (40 punti, ndr) che sapevamo essere il loro principale terminale offensivo; in attacco, invece, siamo andati mediamente bene».
Dicevamo del girone B, che sarà vinto dalla Bakery Piacenza del coach livornese Federico Campanella ed è decisamente ben messo, per la questione dei recuperi, rispetto al girone A: tutte le squadre hanno giocato almeno 20 delle 22 partite della stagione regolare, anche se ad esempio il match tra Cremona e Crema (al momento 5° e 7° della graduatoria) si disputerà il 12 maggio. Pallacanestro Crema (26 punti) che potrebbe minacciare la terza/quarta posizione occupata, a quota 28, dalla coppia Vigevano/Bernareggio. Idem Pavia, in linea di galleggiamento tra il 4° e il 7° posto. L’ultimo posto disponibile se lo contenderanno invece- Virtus Kleb Ragusa, Bologna Basket 2016, Nuova Pallacanestro Olginate (il cui pivot è il labronico Giovanni Lenti) e la Robur et Fides Varese.
Facile capire, dunque, come la Libertas 1947 possa soltanto rimanere affacciata alla finestra e continuare a cementare lo spirito che le ha permesso di scalare l’Everest, con merito e ambizione.
Capitolo infermeria: per la sfida contro Cesena la Opus dovrebbe recuperare Luca Toniato, in panchina ad Alessandria per onor di firma e reduce da un infortunio alla caviglia rimediato a Rimini. Il ragazzo sta meglio, la caviglia pure, e per fortuna la risonanza effettuata la scorsa settimana non ha evidenziato lesioni di grave entità ma solo una forte distorsione che sta riassorbendosi.
Diverso il discorso relativo a Riccardo Castelli: il top player libertassino ha abbandonato le stampelle, ma di certo una la sua tabella di recupero (dalla lesione parziale del tendine d’Achille) non combacia con l’avvicinamento ai playoff. Lo staff medico proverà a far di tutto, ma oggettivamente le speranze di vederlo in campo il 16 maggio, per gara-1, sono assai ridotte. —
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