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Cecina, dopo il danno la beffa a Omegna con mezza squadra
LIVORNO. Mentre i rinvii fioccano, il calendario corre. E la finestra per giocare le partite che mancano, per completare la regular season, si restringe sempre di più. Di mezzo, ovviamente, c’è sempre il Covid.
Il maledetto virus che ha falsato in lungo e in largo la stagione sportiva 2020/2021 e che la scorsa settimana ha colpito pure la Sintecnica Basket Cecina. Giovedì scorso (8 aprile) l’Asl aveva certificato la quarantena per l’intero’gruppo squadra’rossoblù, prolungando di fatto l’isolamento fiduciario che la società aveva subito imposto dopo il primo caso sospetto (contagi che poi diventeranno 5 in totale, 4 giocatori più un membro dello staff). Nel frattempo sono trascorsi 11 giorni dal primo contatto stretto e lunedì 12 aprile i sei giocatori che non avevano manifestato sintomi hanno effettuato il tampone di controllo, risultando negativi. Una buona notizia, seppur parziale, che ha permesso loro di tornare proprio ieri sul parquet. E gli altri? Per alcuni la quarantena finirà il 16, per altri il 18. Ma sabato sera (17 aprile) il Basket Cecina dovrebbe giocare a Omegna. Con il dettaglio di non poco conto che chi si negativizza deve poi sostenere nuovamente la visita medico sportiva ed esami specifici. Cosa vuol dire questo? Che se la sfida in questione non sarà rinviata, la Sintecnica sarà costretta a salire in Piemonte con gli uomini contati e con soli 3/4 allenamenti nelle gambe: «La situazione, purtroppo, è questa – ha commentato coach Roberto Russo – e quindi c’è il forte rischio di compromettere, non certo per colpa nostra ma per problemi di salute, una stagione fin qua buona e i grandi sacrifici che la società ha fatto la scorsa estate per partecipare al campionato. Analizzando dall’esterno la sfortuna che altre squadre hanno avuto prima di noi, per tornare alla normalità servono tra i 30 e i 45 giorni. Tempo che adesso non c’è…».
Nelle medesime condizioni del Basket Cecina versano, ma con una decina di giorni di “vantaggio”, l’Umana Chiusi e la Blukart San Miniato, mentre la gara con Oleggio – in programma lo scorso weekend – è stata ufficialmente riposizionata al 28 aprile. E come se non bastasse, la Fip ha recentemente divulgato una variazione del regolamento accolta non troppo bene da numerose società del panorama cadetto: in sintesi «se una o piu gare della prima o seconda fase non saranno disputate per motivi inerenti le disposizioni contenute nel Protocollo sanitario competizioni Fip, nelle normative speciali previste per situazioni particolari o per decisione delle Asl competenti, la classifica finale della seconda fase sarà redatta in base al criterio di quoziente tra vittorie raggiunte e numero di partite».
Tradotto, se si val oltre la data del 9 maggio le gare non si recuperano. E così varrà per i playoff: «. . .Qualora si dovesse verificare l’indisponibilità di una società a non disputare una gara – per i motivi sopra citati – la stessa sarà dichiarata rinunciataria» e perderà la partita a tavolino. Per i playout, invece, si potrà giocare fino fino, ma non oltre, l’11 luglio. Sinceramente, di sport c’è rimasto poco o niente.
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