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Pls, il Granito ce l’hai adesso serve il cuore per arrivare ai playoff «Dipende solo da noi»

Dario Serpan
Pls, il Granito ce l’hai adesso serve il cuore per arrivare ai playoff «Dipende solo da noi»

Il gol dell’attaccante biancoverde ha scacciato i fantasmi «I passaggi a vuoto capitano, sta a noi rialzarci e sognare»

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Dario Serpan

LIVORNO. Le varietà del granito. In natura ce ne sono molte, variano per colore, struttura e provenienza. Alla Pro Livorno Sorgenti ne basta solo una: condensa versatilità e resistenza, esce dal cilindro di mister Niccolai ed è ottima per decorare una trama offensiva. Per informazioni chiedere al Lentigione, che sabato al Picchi ha dovuto farci i conti. Dopo sei partite senza subire gol (tutte vinte), gli emiliani passano in vantaggio anche all’Ardenza e annusano il settimo sigillo, ma al 66’ inciampano sul tap-in di Jonathan Granito, che spinge in rete la palla dell’1-1, quella che vale ai biancoverdi un pareggio da tenersi molto stretto. Per l’attaccante pisano, alla sua seconda stagione con la Pls, è il quinto gol in campionato un’altro di quelli pesanti. Perché spazza via un periodo nero: tre sconfitte di fila.

Un gol che sa di liberazione: come lo valuta il diretto interessato?

«Sicuramente importante. Sul cross di Rossi, la palla è stata un po’ deviata dal vento e aveva forse già varcato la linea della porta, ma in quel momento ho pensato che il guardalinee non avesse convalidato la rete, così l’ho buttata dentro e sono contento di essermi fatto trovare pronto. Venivamo da un periodo brutto e ne siamo usciti a testa alta. Nelle tre partite precedenti siamo stati irriconoscibili, ma la prestazione fatta contro il Lentigione ci fa ben sperare. Ora bisogna continuare su questa linea, già da mercoledì (domani, ndr), per provare a fare un’altra grande prestazione e cercare di fare punti a Rimini».

Dal fondo toccato a Sasso Marconi alla luce rivista contro il Lentigione: a pochi giorni di distanza, la Pls ha mostrato due volti opposti. Come spiegarlo?

«Intanto con lo stimolo di giocare contro una grande squadra quale è il Lentigione, che ricordavamo già dal girone d’andata. Non dico che abbiamo sottovalutato le tre partite perse, però nell’arco di una stagione capitano dei momenti di flessione, in cui si è un po’ più sulle gambe. Solitamente passaggi a vuoto succedono ogni tot partite, invece a noi è successo per tre gare di fila. Per uscire da questo momento no abbiamo cercato di fare ancora più gruppo, di allenarci al 110% e ricercare le cose che sappiamo fare. Contro il Lentigione, a tratti, siamo riusciti a esprimerle».

Il pareggio è un segnale di ripresa?

«È stata una partita che potevamo anche perdere o vincere: noi abbiamo avuto diverse occasioni e un rigore che a mio parere c’era su Camarlinghi, mentre gli avversari hanno colpito due pali. È stata una gara affrontata dalle due squadre con una forte propensione al gioco. Noi ce la siamo giocata fino in fondo contro la terza in classifica. Ma non dimentichiamo che il Lentigione, se vince il recupero contro il Rimini, può arrivare in testa alla classifica a pari punti con Fiorenzuola e Aglianese».

Invece la Pls dove può arrivare a questo punto?

«Siamo in zona playoff e dipende da noi restarci. Dobbiamo stare attenti a evitare la forbice con le squadre che ci precedono in graduatoria. Non è una missione impossibile, dato che mancano ancora tante partite. Il nostro compito è quello di non guardare a ciò che fanno gli altri, ma di concentrarci solo su noi stessi e cercare di fare i risultati, come ci sono mancati ultimamente. Dobbiamo migliorare continuamente la classifica se vogliamo restare in zona playoff».

Eppure all’inzio il piano era diverso

«È vero. Siamo partiti per conquistare la salvezza, dato che siamo al primo anno di serie D, ma ora siamo in ballo per gli spareggi; ci piacerebbe molto farli, perciò faremo di tutto per arrivare ai playoff». —

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