«Ammannato è il migliore di tutta la serie B»
Intervista a federico d’elia (dt della libertas)
Andrea Masini
LIVORNO. Otto partite di fila in campionato (9 nelle ultime 10, se contiamo anche la Coppa Italia...) non si vincono per caso. Si costruiscono con sacrificio e serietà, mettendo al loro posto tutti gli ingranaggi di un orologio che adesso è svizzero. Un meccanismo (quasi) perfetto, che ha permesso alla Opus Libertas di afferrare il primato in classifica - spartito con Chiusi e San Miniato, attualmente in quarantena - e al tempo stesso di raggiungere anche l’obiettivo playoff con ben 5 giornate d’anticipo.
La notizia sorprende il giusto, dato il valore tecnico (ed economico) di un roster che ha trovato, da un paio di mesi a questa parte, la quadra e un superlativo Marco Ammannato da 21.3 punti di media nella seconda fase: «A mio avviso - ha confessato il direttore tecnico della Opus, Federico d’Elia - in questo momento Marco è uno dei migliori giocatori dell’intera serie B, se non addirittura il migliore. I 30 punti realizzati con Alba sono la ciliegina su una prestazione totale, fatta di tantissime piccole cose che sul parquet fanno tutta la differenza del mondo; le sue qualità non le scopriamo di certo oggi, ma ora ha assunto una dimensione da leader e trascina pure tutti gli altri che, a turno, si stanno confermato degli ottimi co-protagonisti: quando Marchini e Salvadori (decisivi con Alba, ndr), quando Casella (mvp a Imola, ndr), quando Forti e Ricci».
La Libertas ha dimostrato, fino ad oggi, di saper vincere un po’ in tutti modi: dilagando, soffrendo, recuperando svantaggi. E una tale duttilità, soprattutto ai playoff, potrebbe rivelarsi devastante.
«In effetti non è la prima volta che riusciamo a gestire le difficoltà. Che si tratti di un non fischio, di meriti degli avversari o di nostri errori, i ragazzi hanno evidenziato maturità e la capacità di rimanere, sempre, con la testa dentro la partita. Ciò non significa che non perderemo più, la semifinale di Coppa Italia contro la Bakery Piacenza ne è la dimostrazione. Si può lottare su ogni possesso e non sempre arrivano i due punti. Ma l'atteggiamento di quel tipo, si traduce in una solidità mentale che è assolutamente un valore aggiunto».
Il calendario scodella nei prossimi 10 giorni tre impegni che potrebbero dare ulteriore lustro al cammino della Opus: Oleggio domani sera, trasferta a Rimini il 18 aprile e nuovamente al Modigliani Forum mercoledì 21 contro la Rekico Faenza.
«Mi associo a quanto detto da coach Garelli nel post partita con Alba, ovvero di pensare una partita alla volta. Partiamo mercoledì mattina, giochiamo a Borgomanero alle 21, torneremo a Livorno giovedì mattina all’alba e dopo due giorni e mezzo saliremo nuovamente sul pullman per Rimini. Serviranno, dunque, energie fisiche e mentali per chiudere nel migliore la regular season e continuare a correre».
Dove vede la squadra al termine di questa seconda fase?
«Chissà... Stiamo vivendo una stagione davvero particolare e ogni società ha una storia nel brevissimo completamente diversa. Alba, per esempio, era la prima partita che giocava al completo post Covid, mentre Oleggio non gioca da 3 settimane perché avrebbe dovuto affrontare tutte squadre attualmente ai box. È impossibile fare previsioni, anche se è oggettivo che la classifica è interessante e faremo di tutto per consolidarla». —
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