«Non le volevo dare la soddisfazione...» Pistolesi e quelle frasi sparate dagli arbitri
Il ko del Jolly contro Spezia lascia una scia di polemiche «Gli errori ci stanno, ma certe parole sono vergognose»
Donatella Domenici
LIVORNO. «Lucidità ed esperienza sono stati i due fattori che sono mancati». Chi parla è Emiliano Ferretti vice allenatore del team labronico del Jolly Acli, il giorno dopo la sconfitta mal digerita con la Cestistica Spezzina. «Dopo essere riusciti a tenere le nostra avversarie – continua Ferretti – sotto controllo, nel finale, scelte sbagliate frutto del nervosismo che aveva preso la partita, ci hanno tagliato le gambe. Avanti di 6 a 2’12” dalla fine abbiamo sbagliato tre azioni, ed il parziale di 11-0 ci ha condannato. Peccato perché per come l’avevamo messa potevamo veramente portare a casa i due punti che sarebbero stati fondamentali per il nostro cammino verso la salvezza».
Ma coach Pistolesi rincara la dose e punta il dito contro le direttrici di gara. «E’ chiaro che abbiamo fatto degli errori durante la partita come capita, tiri sbagliati, rotazioni sbagliate, passaggi a vuoto- Anche da parte nostra, della panchina, un cambio sbagliato o una scelta sbagliata. Poi quando ci siamo presentati sul più 6, certo che la colpa è nostra – due entrate sbagliate che ci stanno, ed alcune letture errate -, però c’è un però. In questo tipo di situazioni gli arbitri, anche se durante la gara possono commettere degli errori più che giustificati, quando siamo punto punto, devono fare fischi lineari e non cercare il fischio a sensazione».
Pistolesi spiega: «Un antisportivo come fischiato a Sara Ceccarini, non esiste se stai marcando e raddoppiando cercando la palla. Fallo assolutamente sì ma antisportivo no. Poi, come si evince chiaramente anche dal video, nella situazione successiva il play ligure commette prima infrazione di doppio palleggio e poi mette i piedi fuori sulla linea laterale, e invece la stessa arbitra ha fischiato fallo a noi. Fanno parte del gioco anche gli errori all’ultimo, ma così sono clamorosi».
Ma l’episodio ancora più eclatante è un altro. «Certo. La cosa più allucinante e grave è che quando sono andato a chiedere spiegazioni sul perché quando all’ultimo giro di lancetta abbiamo veramente fatto un fallo intenzionale per fermare il gioco e mandare le avversarie in lunetta, e non è stato sanzionato come antisportivo, l’arbitra mi ha detto, testuali parole, “non le volevo dare la soddisfazione di dire che aveva perso per colpa mia”. Se questa è una risposta che un allenatore, che si rivolge in maniera civile ed educata, deve avere da un direttore di gara in questo momento caldo del campionato e con quello che c’è in gioco, l’accetto perché non posso che accettarlo, ma do un giudizio personale e lo trovo vergognoso». Comunque anche se con tanto amaro in bocca, bisogna resettare e pensare al futuro. —
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