Il Tirreno

Livorno

Un Jolly buttato via, l'Acli cade in casa con Spezia ma quanta rabbia

Donatella Domenici
Un Jolly buttato via, l'Acli cade in casa con Spezia ma quanta rabbia

Serie A2 femminile. Avanti di 6 punti a poco più di 3 minuti dalla sirena finale, ci mettono lo zampino gli arbitri con dei fischi assurdi

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LIVORNO. Delusione. Solo una grande e sconfortante delusione. Il Jolly Acli riesce a tenere testa alle quotate avversarie della Cestistica Spezzina per più di 38’, poi come troppo spesso sta accadendo in questo campionato di A2, la coppia arbitrale ci mette lo zampino e rovina tutto. Rovina lo spettacolo di basket con decisioni assai discutibili (vedi il fallo antisportivo e tecnico con espulsione anche dal campo per Sara Ceccarini al 1’39” dalla sirena sul punteggio di 54-52) e rovina una probabile vittoria, che sarebbe stata solo meritata, delle locali. Peccato.

Le labroniche avevano giocato una bella partita, credendoci dal primo minuto, mettendo grinta, carattere e determinazione. Erano riuscite a organizzare una splendida difesa a discapito delle liguri molto spesso in enorme difficoltà, ed in attacco, con le bombe di una irrefrenabile Sara Giangrasso, la solita Ceccarini ed il buon lavoro di tutto il collettivo, erano state in grado di fare una paura cane alle avversarie. Come detto però, un finale amaro e solo dispiacere per Livorno.

Ma veniamo alla cronaca. Coach Pistolesi si presenta con un quintetto anomalo, con Ceccarini e la giovane Sassetti (per lei ancora una prova più che convincente). Le liguri rispondono lasciando in panchina le loro straniere Packovski e Hernandez Pepe. Partenza super del Jolly che in 4’ segnava il 9-2. Spezia, che nel frattempo cambiava ogni minuto le carte in tavola facendo scendere sul parquet tutte le giocatrici, riusciva a recuperare a ad impattare (11-11 dopo 7’). Giangrasso trovava due bombe e i primi 10’ terminavano con le labroniche avanti di 4. Nel secondo tempino partiva bene il team ospite che, approfittando di un blackout del Jolly infliggeva un parziale di 2-11 e passava al comando (21-16). Ma le toscane non ci stavano e con una serie di canestri si rifacevano sotto tanto da andare all’intervallo lungo sul meno 1.

Nella ripresa un botta e risposta di canestri (nell’ordine da tre Evangelista-Giangrasso-Ceccarini), consentiva alle padrone di casa di tenere il passo alle spezzine e, nonostante il quarto fallo di Giangrasso, il tecnico fischiato alla panchina rosablù e uno a Ceccarini, di portarsi all’ultimo tempino sotto di tre.

Ultimi 10’ di alta tensione. Degiovanni bucava l’area avversaria, Peric trovava una bellissima bomba ed era Livorno a passare avanti toccando il massimo vantaggio (54-48 a 3’25” dalla fine). Ultimi minuti già raccontati, ed era solo la Cestistica a tirare un grande sospiro di sollievo ed esultare. Nonostante la sconfitta però, un grande applauso a questo gruppo che, seppur giovane, sta dimostrando di avere carattere e qualità. Il traguardo salvezza non è affatto un sogno. —

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