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Una storia cambiata da quei maledetti dieci minuti finali Quanti punti persi...

Fabrizio Pucci
Una storia cambiata da quei maledetti dieci minuti finali Quanti punti persi...

Le statistiche dicono che dopo l’80’ il Livorno ha gettato via undici punti guadagnandone solo uno. I perché dei crolli

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Fabrizio Pucci

livorNo. Al minuto 92 della partita di martedì con il Grosseto, al momento della battuta dell’unico calcio d’angolo dei torelli, nessuno ha avuto il presentimento dell’incombente beffa. No: molto peggio. Chi era in tribuna ha avuto la certezza dell’incombente pareggio ospite. Cosa che sarebbe paranormale dappertutto e che invece è tristemente ordinaria e ricorrente qui a Livorno.

DIECI PUNTI PERSI

La tabella che mostriamo in pagina è la sorgente dell’amarezza. In otto occasioni il Livorno ha buttato via la partita negli ultimi dieci minuti. Alessandria e Grosseto le miracolate: contro gli amaranto hanno preso rispettivamente 4 e 3 punti nell’extra time. Un po’ per sfiga (autorete di Morelli con il Lecco alla seconda giornata), in parte per dabbenaggine (qui l’elenco sarebbe lungo), ma anche per alcune decisioni arbitrali ridicole; fatto è che gli amaranto hanno scialacquato undici punti incassando reti nei minuti che vanno dall’80’ a quelli di recupero.

Il saldo è appena ritoccato dal gol del pareggio firmato da Dubickas oltre il 90’ nel match casalingo con l’Olbia e che porta il saldo negativo a -10. Pensate: se il Livorno fosse stata una squadra così accorta da non farsi uccellare nei finali di partita e se alle spalle avesse avuto una società normale scevra di penalizzazioni, adesso gli amaranto sarebbero a quota 35 nel bel mezzo della classifica e con la pipa in bocca.

ATTENUANTI E guai

Dato per certo che i ‘se’ non fanno classifica, l’unica cosa da fare è andare alla ricerca delle cause di tutta questa beneficenza dispensata qua e là durante il campionato. E qui inizia un altri film. All’inizio della stagione qualche attenuante a discolpa della squadra c’era.

La più evidente? La giovane età figlia dello scientifico smontaggio pezzo per pezzo del gruppo retrocesso dalla serie B e che in questo torneo dai contenuti tecnici imbarazzanti sarebbe bastato e avanzato per stare tra le prime quattro.

È chiaro che se in campo c’è uno stuolo di ‘Millennial’, nei minuti finali la palla brucia come il sole d’agosto a mezzogiorno. Purtroppo questo problema è tornato a galla anche di recente con Alessandria e Grosseto sebbene in il Livorno avesse in campo una squadra con età media di circa 26 anni.

E a quell’età il bagaglio di esperienza deve esser tale da impedire con le buone e (ci piacerebbe) con le cattive agli altri di avvicinarsi ai sedici metri amaranto, ma la personalità o ce l’hai o non te la puoi dare. E in questo gioco, senza quella, si finisce spesso e volentieri dritti in fondo alla classifica. —

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