Italia
Cremonini la riprende al 92’ e strappa il pareggio a Lucca
Alessio Traversi
LUCCA. Rincorsa e pareggio in extremis per la Primavera amaranto, inaspettatamente in affanno per lunghi minuti sul campo della Lucchese ma premiata dalla forza di volontà, che le ha permesso di raggiungere il pari quando il tempo era ormai scaduto. I rossoneri sono del resto partiti forte, spingendo soprattutto con gli esterni, al punto che poco prima del quarto d'ora hanno trovato il vantaggio con Cantone, abile nello sfruttare un'indecisione amaranto su un lancio lungo di Marinai. E proprio quando la squadra di Cannarsa ha cominciato a imbastire una reazione più decisa, i padroni di casa hanno raddoppiato, premiati stavolta da una staffilata con cui Yener ha centrato l'angolo alto della porta.
Fortunatamente il Livorno ha retto il colpo e, dopo aver sfiorato la rete con Poli, anticipato di un soffio da Mazzotta, è riuscito ad accorciare le distanze al 38' con Guglielmi, a segno da pochi metri su respinta dello stesso Mazzotta. Ma la Lucchese ha immediatamente rilanciato ed è andata di nuovo a rete con Durante a ridosso dell'intervallo, ancora sugli sviluppi di un lancio lungo.
Nella ripresa il Livorno ha finalmente ritrovato la sua quadratura e ha saputo riaprire il match in pochi minuti grazie a una lunga parabola di Salvadori, che, complice la fortuita ma determinante deviazione di un difensore avversario, ha beffato il portiere rossonero. Da lì in poi il copione ha visto il Livorno lanciato in avanti alla ricerca del pari e la Lucchese pronta a difendersi e a ripartire. Stavolta però gli amaranto, invischiati tra le maglie dei rossoneri, sembravano destinati a uscirne a mani vuote; finché nella fase di recupero, in piena mischia, il pallone ha carambolato su una mano di Mati e l'arbitro ha assegnato un calcio di rigore che Cremonini ha trasformato con estrema freddezza.
È dunque finita con un pirotecnico 3 a 3. E va bene così. Perché se è vero che il Livorno era partito per vincere, la Lucchese ha trovato uno slancio che finora non era riuscita a mettere in campo; e che sia un punto di cui fare tesoro, nella consapevolezza che intanto l'Arezzo, ormai unica squadra a punteggio pieno, continua a volare e che per restargli alle costole bisognerà tenere un ritmo molto alto. —
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